Aosta e la Media valle si confermano mete attrattive per le vacanze estive: eventi culturali, vicinanza alla montagna e soluzioni familiari e con attenzione all’aspetto delle relazioni umane le rendono desiderate per un turismo di prossimità. Ottime presenze a luglio, agosto e ferragosto al completo.
Venuti dalla pianura alla ricerca del fresco, i turisti delle regioni vicine, in particolare Piemonte e Lombardia, scelgono la città di Aosta e i luoghi della Media valle come meta culturale e base per gite brevi in montagna nelle vallate laterali.
Turismo culturale
La città di Aosta rafforza sempre di più la sua vocazione come meta culturale, per il suo patrimonio artistico e per l’offerta di intrattenimento e spettacolo dal vivo.
“Abbiamo riscontrato una clientela con un forte interesse per gli aspetti culturali della città. In particolare la riapertura del Teatro Romano è stata un’apprezzata possibilità di visita e scoperta. Anche le diverse proposte di intrattenimento e di spettacolo e musica dal vivo hanno attirato l’attenzione: la clientela si stupisce di quanto una realtà così piccola sia in grado di offrire un’offerta diversificata e di valore. Sono sempre valorizzate poi le esperienze enograstronomiche del territorio” racconta Jeannette Bondaz, del direttivo Adava per la zona di Aosta e cintura.
“Molto apprezzata anche la struttura de La stella di Pila, che consente ai turisti di città di provare l’esperienza di una vista mozzafiato con tutti i confort in semplici scarpe da ginnastica” continua.
No all’overtourism, sì all’aspetto umano
“Aosta è ancora apprezzata come meta turistica perché non è ancora vittima dell’overtourism come altre località italiane. Chi viene qui riesce ancora ad avere la sensazione di essere in un luogo a misura d’uomo, dove è possibile avere delle relazioni umane. Le persone si sentono accolte in maniera sincera e spontanea.” afferma Jeannette Bondaz.
Novità e richieste
Tra le richieste che vengono fatte dai turisti quella dell’aria condizionata nelle stanze: un must have fino a poco tempo fa non necessario nella nostra regione e al momento richiesto e necessario soprattutto nella zona di Aosta.
Prossimità e turismo breve
Il turismo di prossimità si dimostra la scelta preferita nell’estate 2026. Aosta e la media valle sono state scelte come meta dalle regioni vicine. Non mancano però i turisti stranieri: in particolare provenienti da Francia e Svizzera. La durata della permanenza è breve: da una notte a tre o quattro giorni.
“Molte le prenotazioni last minute: le preoccupazioni per la guerra e per i disastri climatici fanno scegliere mete vicine e in prossimità della partenza. Anche i costi elevati di viaggi e mezzi di trasporto favoriscono queste decisioni. Il caldo estremo ha sicuramente avvantaggiato le nostre strutture come scelta per le vacanze, oltre che per la bellezza e le offerte del territorio” racconta Alessandro Perosino, direttivo Adava per la zona di Saint-Vincent.
Cervinia: ottimi flussi nei weekend
Anche la zona di Breuil-Cervinia è in linea con le tendenze del territorio: buone presenze, ottimi flussi nei weekend. “I turisti, per la maggior parte italiani, la scelgono come meta per soggiorni di tre o quattro giorni e la prediligono per le temperature fresche e come base per camminate e passeggiate in montagna. Abbiamo avuto qualche preoccupazione in più sulle frane, ma non ci sono state disdette.” racconta Palmira Neyroz, direttivo Adava per la zona Breuil- Cervinia.

3 risposte
Aosta ha perso l”attrattiva turistica che aveva decenni addietro per gli italiani. Essendo città di confine, rimane luogo di transito di svizzeri e francesi.
Chi è nato e viveva ad Aosta invece deve uscire dalla valle per trovare casa !!!!!!
Sempre attenzione ai turisti e così poca x i residenti in centro