Stagione estiva sold out: i turisti italiani scelgono le montagne valdostane

Per le strutture ricettive valdostane, l’estate 2026 è stata una delle migliori. Complici anche il caldo e l’attrattività sempre maggiore delle mete di montagna.
Turisti a Rhemes Notre Dame
Turismo

Ormai quello delle estati valdostane sold out è un vero e proprio trend. Complice anche il caldo estremo degli ultimi mesi, le strutture ricettive della nostra Regione hanno vissuto una delle migliori stagioni turistiche di sempre.

“Certamente il caldo ha aiutato e ha permesso, fra le altre cose, che si potesse stare fuori anche fino alle undici di sera senza soffrire il freddo. Il che potrebbe sembrare apparentemente banale, ma fino a qualche anno fa in montagna non lo era”, racconta Luigi Fosson, presidente di Adava.

Il presidente Adava Luigi Fosson
Il presidente Adava Luigi Fosson

“Oltre al caldo”, aggiunge Fosson, “contribuisce però anche una certa riscoperta della montagna, che si è sempre più consolidata dopo il covid”.

Quanto alla provenienza dei turisti, in estate si inverte la tendenza che si osserva nella stagione invernale. A prevalere sono infatti gli italiani, provenienti soprattutto dalle regioni limitrofe e spesso proprietari di seconde case. Gli stranieri, che in inverno rappresentano la maggioranza, in estate invece sono in proporzione meno numerosi.

Per Ferragosto è ancora una volta tutto completo e anche il fine stagione si prospetta fortunato. “Abbiamo ancora delle disponibilità verso fine agosto, ma probabilmente arriveranno le ultime prenotazioni, anche se dipenderà dall’andamento del meteo da qui in avanti”, spiega Fosson.

Anche a estate finita, comunque, la stagione non si potrà dire conclusa, visto che l’autunno è un periodo sempre più valorizzato dal punto di vista turistico. “La cosiddetta ‘bassa stagione’ sta diventando un prodotto moderatamente interessante e sta crescendo sempre di più”, spiega Fosson. “D’altronde, grazie al foliage, alle temperature e ai suoi colori, l’autunno in montagna è forse la stagione più bella dell’anno. Ecco perché sono sempre più numerose le strutture che decidono di restare aperte ancora per tutto l’autunno”.

Se gli ultimi incidenti ambientali avvenuti nella Valtournenche hanno messo in pericolo mete privilegiate da turisti e alpinisti, non per questo l’afflusso è in battuta d’arresto. “Certo, è andata bene che la frana si sia riservata sul golf e non sull’abitato”, afferma Fosson. “È chiaro che per le ascensioni sul Cervino le condizioni attuali non sono tra le migliori, ma gli alpinisti per ora possono optare per altre mete più sicure, per poi tornare sul Cervino appena scema questo pericolo”.

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