“A Courmayeur le presenze turistiche 2026 si sono registrate già a partire da maggio e giugno: questo è sintomo di una nuova fase per il turismo locale che riesce a puntare anche sulla destagionalizzazione. La presenza dei trekking competitivi ha richiamato gli appassionati di sport e montagna a livello internazionale già dalla fine della primavera” afferma Stefano Cavaliere, nel direttivo Adava per la zona di Courmayeur.
Trekking e comfort: la tendenza a Courmayeur
Una tendenza che ha preso piede dopo il Covid-19, quando le persone hanno deciso di puntare sullo stare in natura e all’aria aperta praticando sport di montagna. “C’è stato un cambiamento anche nella tipologia di ospitalità richiesta per i trekking: prima sportive e sportivi alloggiavano soltanto nei rifugi. Si sono poi spostati sulle strutture più semplici nella zona di Courmayeur. Da qualche tempo invece vediamo la volontà di associare il soggiorno di lusso e comfort alle pratiche sportive: è frequente avere ospitalità di questo tipo anche nei 4 e 5 stelle”, continua.
Turismo di prossimità e presenze last minute
Il turismo di prossimità viene incontro al turismo dall’estero: da Chamonix le persone tendono a occupare le strutture a inizio settimana, mentre chi viene da più lontano preferisce il fine settimana e il weekend. “Nei mesi fino a luglio compreso riusciamo a lavorare su prenotazioni e richieste avute con anticipo e su settimane più lunghe; agosto è molto sul last minute” conclude Cavaliere.
Incremento di presenze nella zona del Gran San Bernardo
Anche la zona del Gran San Bernardo ha registrato un ottimo flusso di presenze per il 2026. Nonostante il ritardo per l’apertura del Colle, “il mese di luglio ha registrato un incremento tra il 15 e il 20%, per ferragosto abbiamo raggiunto l’occupazione massima e le presenze saranno alte e costanti fino a fine mese. Abbiamo avuto molti soggiorni lunghi e un aumento del last minute del 10%. Una nota di merito al nuovo servizio della navetta da Bionaz alla diga, che è stata apprezzata dai clienti che preferivano non usare l’auto”, commenta Marta Cretaz, nel direttivo Adava per la zona del Gran San Bernardo.
