VIDEO Alla scoperta dei castelli valdostani

Ultima modifica: 9 Ottobre 2019 13:23

Visita al Castello Gamba, dove arte e cultura incontrano la natura

Châtillon - Terzo episodio della mini serie di brevi tour guidati ai castelli valdostani, realizzata dalla redazione di AostaSera.it con la guida turistica Valentina Borre (Guide turistiche Aosta Welcome), il fotografo Simone Fortuna e la videomaker Florence Defawes.

Siete mai saliti in cima all’altana del Castello Gamba per ammirare il paesaggio che si apre intorno a voi a trecentosessanta gradi? Chi di voi conosce la collezione d’arte moderna e contemporanea di proprietà della Regione Autonoma Valle d’Aosta? La Regione che diventa mecenate? Non proprio… ma anche!

Il Castello Gamba venne costruito nei primi del novecento a Châtillon per volontà del Barone piemontese Carlo Maurizio Gamba come dono d’amore per la sua amata sposa Angélique Passerin d’Entrèves, originaria della valle. I lavori iniziarono nel 1901, su progetto dell’ingegnere Saroldi. Al suo interno il castello presentava alcune innovazioni per l’epoca, come un ascensore, il primo della regione. Il castello purtroppo non ricoprì per molto il ruolo di felice rifugio coniugale: Irene, loro figlia, morì in tenera età e la baronessa si ammalò, forse anche per il dolore della perdita della bambina,  lasciando vedovo a soli 40 anni il marito. Alla morte del Barone il castello venne ereditato dal conte Ettore Passerin d’Entrèves che aveva sposato Maria Gamba, la sorella di Carlo, e nel 1982 la famiglia decise di vendere l’edificio all’amministrazione regionale.

Dal 2013 il Castello Gamba è sede del Museo di arte moderna e contemporanea della Regione Autonoma Valle d’Aosta, grazie ad un importante intervento di restauro atto a trasformare la dimora in una degna cornice per l’accoglienza e l’esposizione di sculture, dipinti, disegni, stampe.. che prima arredavano uffici e sale riunioni regionali.

La collezione ora al Castello Gamba è animata da diverse anime e la vicina cittadina di Saint-Vincent ha sicuramente avuto voce in capitolo. Diverse gallerie d’arte nascono tra le vie della “Riviera delle Alpi” nel dopoguerra: l’attenzione valdostana per l’arte moderna deve ringraziare anche il Casinò e i diversi premi messi in palio da quest’ultimo dal 1948 e le rassegne espositive organizzate. Nel 1984, la SITAV dovette mettere in vendita la propria collezione a causa di vicende giudiziarie, ed è qui che la Regione raccoglie il testimone partecipando all’asta per l’acquisizione di diverse opere. Iniziano poi ad arrivare in valle curatori di mostre e critici d’arte molto importanti: la politica culturale valdostana si stava interessando a questo settore. Nel 1988, la Valle d’Aosta partecipò addirittura alla XLIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

Visitando il castello si possono seguire diversi filoni: conoscere la collezione passeggiando nel museo scoprendo i movimenti artistici che hanno caratterizzato l’arte del XX secolo, oppure intraprendere un viaggio alla scoperta del paesaggio, seguendo un connubio tra patrimonio ambientale e storico-artistico. O ancora l’arte “made in vda”, incontrando i principali esponenti di arte contemporanea valdostani.

Non ammirerete le opere in fredde sale espositive, ma in accoglienti stanze e salottini, per farvi sentire come ospiti del Barone Gamba e della sua sposa, a inizio novecento.

La dimora è circondata da uno splendido parco di circa 50.000 metri quadrati, ricco di boschi, rocce e vialetti. È un tipico parco all’inglese ubicato sopra il promontorio roccioso del Cret de Breil. Importanti alberi monumentali arricchiscono la tenuta: tra tutti spiccano l’imponente Sequoia gigante della California, il Cipresso Calvo o lo Spino di Giuda: approfittate della frescura in estate o ammirate l’esplosione di colori in primavera e autunno. Questo è un luogo in cui, più che altrove, arte e cultura incontrano la natura.


GALLERIA FOTOGRAFICA DI SIMONE FORTUNA

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