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Ultima modifica: 9 Gennaio 2019 17:07

Alla Biblioteca regionale si parla dei “Buchi neri”

Aosta - Giovedì 24 gennaio, nell’ambito delle Conferenze di stagione – Inverno 2019, si terrà presso Biblioteca regionale di Aosta, alle ore 21, la Conferenza ‘Buchi neri’, ponti di Einstein-Rosen, wormhole e la Macchina del tempo. Relatore: Paolo Calcidese.

Conferenza Ai confini del tempoConferenza Ai confini del tempo

Giovedì 24 gennaio, presso Biblioteca regionale “Bruno Salvadori” di Aosta, alle ore 21 si terrà la Conferenza ‘Buchi neri’, ponti di Einstein-Rosen, wormhole e la Macchina del tempo. Relatore: Paolo Calcidese, responsabile delle attività di didattica e divulgazione all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Introduce Jean Marc Christille, Direttore della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, modera Andrea Bernagozzi, Ricercatore all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta

Quando qualcosa va fuori dagli schemi lo definiamo “singolare”. Anche il cosmo può esserlo in alcune regioni, per esempio oltre l’orizzonte degli eventi dei buchi neri, i mostri del cielo per antonomasia. Oggi gli studiosi ritengono che possano esistere diverse tipologie di buchi neri, da quelli microscopici la cui origine è legata a fenomeni quantistici a quelli di massa stellare, resti di una stella implosa su se stessa, dai buchi neri detti di massa intermedia, protagonisti delle recenti scoperte sulle onde gravitazionali, a quelli supermassicci ospitati nei nuclei delle galassie, tra cui anche la nostra Via Lattea. I buchi neri supermassicci sono studiati a Saint-Barthélemy nell’ambito del Progetto Nuclei galattici attivi, svolto in collaborazione con altri istituti, in Italia e all’estero. Ne è referente il ricercatore Paolo Calcidese, responsabile delle attività di didattica e divulgazione all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta. La conferenza analizzerà, con un linguaggio divulgativo, le proprietà di questi oggetti astronomici. Scopriremo così che i buchi neri – o meglio le singolarità spaziotemporali, come sarebbe più corretto chiamarli – permettono perfino di mettere alla prova, con rigore matematico e nel rispetto delle leggi della fisica, una possibilità che siamo soliti associare alla fantascienza più che alla scienza: quella del viaggio nel tempo. «L’Osservatorio Astronomico identifica, con orgoglio, una realtà di eccellenza dell’offerta culturale e scientifica della Valle d’Aosta e l’alto livello di preparazione raggiunto dai ricercatori valdostani, ambasciatori in tutto il mondo, come ad esempio il direttore Jean Marc Christille nel progetto Antartide, del “savoir faire” valdostano – dice l’Assessore Laurent Viérin –. La Regione crede e investe nell’Osservatorio Astronomico come strumento di cultura scientifica, di sperimentazione pura, ma anche quale centro divulgativo di fruizione del mondo delle stelle per tutti i valdostani e i turisti. Un dato che testimonia l’importanza che l’amministrazione regionale assegna e ha assegnato negli anni all’Osservatorio Astronomico è l’impegno di 2 milioni 450 mila euro da parte della Regione, negli ultimi dieci anni». «L’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, che la Fondazione CRT sostiene continuativamente, è un centro di eccellenza scientifica nazionale e internazionale: un luogo di ricerca capace anche di parlare al grande pubblico, specie ai giovani, grazie alle numerose iniziative didattiche e di divulgazione», afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

Paolo Calcidese, laureato in fisica all’Università degli Studi di Milano, è ricercatore all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dove è referente per il Progetto Nuclei galattici attivi e il Progetto Corona solare. Dal 2006 al 2016 è stato coordinatore della ricerca scientifica del centro di Saint-Barthélemy; attualmente è responsabile per le attività di didattica e divulgazione della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS. Si occupa anche di trasferimento tecnologico come ricercatore delle Unità di ricerca SIP e GAIA. Dal 2013 al 2016 ha collaborato alla didattica per i corsi di laurea in Ingegneria delle telecomunicazioni e Ingegneria informatica al Politecnico di Torino, sede decentrata di Verrès. Iscritto al CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), nel 2015 ha contribuito a fondare il gruppo locale del CICAP Valle d’Aosta, di cui è presidente. È ideatore e curatore del progetto di divulgazione Gateway to the Sky, che ha l’obiettivo di avvicinare alla conoscenza degli oggetti celesti attraverso la bellezza delle fotografie astronomiche: finora ha prodotto due libri ed è attualmente in lavorazione un terzo volume, dedicato alle riprese della Luna. Pratica alpinismo e mountain bike.

Le Conferenze di stagione sono un appuntamento del progetto culturale della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan.

La Conferenza di stagione – Inverno 2019 è resa possibile dal contributo della Fondazione CRT di Torino a sostegno del progetto “Asteroidi e Nuclei galattici attivi 2018 – Fari nel cosmo e vagabondi del cielo”. Si ringrazia la Biblioteca Regionale “Bruno Salvadori” di Aosta per la gentile ospitalità.

Per maggiori informazioni consultare il sito della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS o la pagina Facebook dell’Osservatorio astronomico 

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