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Ultima modifica: 12 Dicembre 2018 14:05

Alla Cittadella lo spettacolo teatrale del Cea di Gressan

Aosta - Venerdì 14 dicembre, alle ore 17.30, il Teatro della Cittadella dei Giovani si riempie di… teatro! Arriva infatti lo spettacolo teatrale “Pourquoi pas? Ipotesi per una GENESI intelligente – Azione teatrale disassata” per la regia di Andrea Damarco.

Pourquoi pasPourquoi pas

Venerdì 14 dicembre, alle ore 17.30, il Teatro della Cittadella dei Giovani si riempie di… teatro! Arriva infatti lo spettacolo teatrale “Pourquoi pas? Ipotesi per una GENESI intelligente – Azione teatrale disassata” per la regia di Andrea Damarco, a cura del C.E.A.(Centro Educativo Assistenziale) di Gressan.

Lo spettacolo
Se il Teatro – come la Vita – è quella Cosa che accade mentre siamo tutti impegnati a fare altro, noi, quest’anno, ci siamo allontanati dal mondo delle fiabe (in cui abbiamo abbondantemente passeggiato per i due anni precedenti) per addentrarci nella “fiaba delle fiabe”: La Creazione. Abbiamo camminato/giocato insieme per raccontare una storia attraverso visioni condivise. Ci è parso che occuparsi – anche se solo per gioco – di quelle che sono le forze che tutto muovono e tutto rendono esistente, fosse un bel modo di stare insieme e insieme occuparci del presente. Con piacere.
Andrea Damarco

Ci pare, in questo cammino di un anno nel solco della Genesi, di esserci accostati, a piccoli passi, a un messaggio che forse ai più appariva già evidente: la perfezione allontana l’uomo dall’uomo; la differenza, lo scarto, la mancanza fa procedere verso l’umanizzazione. Di questo, anche solo provando a recitare tutti insieme, abbiamo fatto esperienza: il diverso, lo scartato, il mancante è difficile da accettare perché mette a nudo la nostra ossessione per la normalità. Siamo talmente ossessionati dalla normalità e dalla perfezione che vorremmo eliminare tutto ciò che ne minaccia la sua compiutezza…
Ma se volessimo rinascere e ri-generarci come uomini e donne dovremmo auspicare con maggior convinzione una maturazione che ha a che fare con la lucida consapevolezza delle nostre molteplici e multiformi diversità. Nella quotidianità del C.E.A. siamo messi a confronto con questo aspetto in ogni istante: ognuno, nella propria specificità imperfetta, è unico. Il nostro lavoro di educatori è proprio quello di cogliere anche le più piccole sfumature e di restituirle agli altri affinché diventino significative e arricchenti per tutti.
Gli operatori del C.E.A. di Gressan

 

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