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Ultima modifica: 5 Dicembre 2018 9:04

Presentazione del progetto “Prisma a Saint-Barthélemy” ad Aosta

Aosta - Mercoledì 5 dicembre alle ore 21, presso la biblioteca regionale di Aosta, verrà presentato il progetto "Prisma" a Saint-Barthélemy. La caccia al meteorite. Relatore: Albino Carbognani.

Caccia al meteorite, progetto "Prisma a Saint-Barthélemy"Caccia al meteorite, progetto "Prisma a Saint-Barthélemy"

Mercoledì 5 dicembre alle ore 21, presso la biblioteca regionale “Bruno Salvadori” di Aosta, verrà presentato il progetto “Prisma” a Saint-Barthélemy. La caccia al meteorite.
Relatore: Albino Carbognani Coordinatore delle operazioni scientifiche all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta;
Indirizzi di saluto:

Paolo Sammaritani, Assessore all’Istruzione e cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta;
Ugo Curtaz, Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRT;
Introduce: Jean Marc Christille, Direttore della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS;
Modera: Andrea Bernagozzi, Ricercatore all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta;

Il termine bolide indica meteore particolarmente brillanti. Se un corpo cosmico, roccioso o metallico, dallo spazio entra nell’atmosfera terrestre, incontrando le molecole dell’aria, può produrre fenomeni chimici e fisici che originano una luce intensa e persistente. A seconda di composizione, dimensione e velocità, parte del bolide può giungere al suolo, diventando un meteorite. Un prezioso campione di materia interplanetaria che la natura ci recapita a domicilio. Allo studio del fenomeno è dedicato il Progetto PRISMA, acronimo per “Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera”. Coordinato dall’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino (INAF-OATo) e attivo dal 2017, il Progetto PRISMA sta costruendo una rete di camere automatiche, distribuite sul territorio nazionale, ciascuna delle quali fotografa continuamente tutto il cielo notturno in una singola immagine. Lo scopo è riprendere un bolide da più punti di vista, per tracciarne la traiettoria e individuare il punto di caduta di eventuali meteoriti. L’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA), ha un ruolo importante in PRISMA, anche grazie al contributo della Fondazione CRT di Torino a sostegno della ricerca svolta a Saint-Barthélemy. Il ricercatore Albino Carbognani, coordinatore delle operazioni scientifiche in OAVdA, è membro dell’Advisory Committee, del Comitato scientifico e del Comitato tecnico di PRISMA.

La camera in OAVdA, la prima installata dopo quella dell’INAF-OATo, ora è affiancata da una seconda camera di tipo sperimentale, unica nel suo genere in Italia. Il relatore illustrerà funzionamento e obiettivi di PRISMA, raccontando particolari inediti su due tentativi di recupero al suolo di meteoriti, realizzati sulla base di complessi calcoli da lui stesso effettuati. I partecipanti, potranno vedere da vicino alcuni campioni di meteoriti recentemente acquisiti dall’Osservatorio Astronomico e scopriranno, come tutti possano contribuire alla “caccia al meteorite”, per citare il titolo di un romanzo di Jules Verne.

“Tra l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e la Fondazione CRT   c’è un solido ‘legame di amicizia’, afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia. Questo legale, si concretizza in un sostegno continuativo ai progetti di ricerca condotti da un team di giovani e brillanti studiosi.  Saint-Barthélemy è divenuto così, un centro di eccellenza nazionale e internazionale. Questo straordinario ‘occhio’ sull’universo è anche un luogo capace di parlare al grande pubblico, a partire dai giovani, grazie a iniziative didattiche e di divulgazione dedicate alle più recenti scoperte scientifiche”.

Albino Carbognani, laureato in fisica con il massimo dei voti all’Università degli Studi di Parma, ha conseguito il dottorato in fisica del plasma all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Attivo da decenni nella ricerca, attualmente è il coordinatore delle operazioni scientifiche all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dove si occupa principalmente dei corpi minori del Sistema Solare. Nel 2007 ha scoperto un nuovo asteroide della Fascia Principale, ora chiamato Valléedaoste. Nel 2013 ha vinto uno “Shoemaker NEO Grant” della statunitense The Planetary Society per la ricerca scientifica sugli asteroidi che passano vicino alla Terra. Associato all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), collabora con l’Observatoire de Paris e l’agenzia spaziale europea ESA per il network Gaia-FUN-SSO; inoltre è membro dell’Advisory Committee e dei Comitati scientifico e tecnico del Progetto PRISMA promosso dall’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino. È autore e coautore di decine di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, tra cui un importante studio sul pianeta nano Haumea, i cui risultati sono stati pubblicati nel 2017 da Nature, la più influente rivista scientifica professionale al mondo. Oltre a centinaia di articoli sulle principali riviste italiane di divulgazione dell’astronomia, ha scritto diversi libri, come Meteore. Dalle stelle cadenti alla catastrofe di Tunguska (CUEN 1999), insieme a Luigi Foschini, e Un cielo pieno di comete (Gruppo B Editore 2014). Per la Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS,  cura anche iniziative di didattica e divulgazione come la Scuola estiva di astronomia a Saint-Barthélemy e altri corsi di aggiornamento sull’astronomia. È un grande appassionato di fantascienza.

Le Conferenze di stagione, sono un appuntamento del progetto culturale della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan. La Conferenza di stagione – Autunno 2018 è resa possibile dal contributo della Fondazione CRT di Torino a sostegno del progetto “Asteroidi e Nuclei galattici attivi 2018 – Fari nel cosmo e vagabondi del cielo”.

Maggiori informazioni sul sito della Fondazione Clément Fillietroz www.oavda.it www.facebook.com/osservatorioastronomicovalledaosta

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