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Ultima modifica: 9 Ottobre 2019 16:37

Résister/Resistere: le opere di Silvia Bigi al Castello Gamba di Châtillon

Châtillon - La mostra di Silvia Bigi dal titolo "Résister/Resistere" verrà inaugurata giovedì 10 ottobre 2019 alle 18 presso il Castello Gamba di Châtillon.

Résister Resistere le opere di Silvia BigiRésister Resistere le opere di Silvia Bigi

Un viaggio tra il passato e il presente della montagna, indagati con lo sguardo contemporaneo di un’artista visuale. È questo “Résister/Resistere”, la mostra di Silvia Bigi che viene inaugurata giovedì 10 ottobre 2019 alle 18 presso il Castello Gamba di Châtillon. La mostra è l’atto finale della seconda edizione di “Montagna sociale contemporanea“, residenza artistica. L’esposizione è organizzata da Framedivision con il sostegno del Consiglio Valle, dell’Assessorato regionale al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali, insieme a progettoSKIA, Castello Gamba, Comune di Emarèse e Centre d’études Abbé Trèves.

Il lavoro è un’indagine visiva sulle possibili manifestazioni del dominio, con particolare attenzione alla paura intesa come forma primaria di controllo e assoggettamento. La ricerca non segue una linearità spazio-temporale. Vede piuttosto la coesistenza di storie e di fenomeni che hanno attraversato il territorio depositandosi sulla sua terra, in strati compresenti e comunicanti.

Il titolo dell’esposizione si riferisce a un graffito inciso nella prigione femminile di Aigues Mortes, nella cella di Marie Durand. Accusata di stregoneria a soli 15 anni: prigioniera per 38 anni, Durand non ha mai rinnegato il suo credo. In quell’atto di resistenza si racchiude la forza che in passato si è opposta, e che continua ad opporsi, a ogni tentativo di dominio che ciclicamente si ripresenta.

La mostra, articolata su tre piani, si compone di fotografie, installazioni e video, in un percorso teso a una vera e propria smaterializzazione.L’ultimo piano presenta infatti un’opera olfattiva, un invito per lo spettatore ad abbandonare il dominio della visione per abbracciare nuove forme di conoscenza. I diversi materiali e oggetti di indagine si intrecciano e rimandano l’uno all’altra: il linguaggio, le risorse della terra e la sua appropriazione da parte dell’uomo, le disuguaglianze di genere.

La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 3 novembre; gli orari di apertura sono dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 16. La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di accesso al Castello (5 euro intero, 3 e 2 euro i ridotti).

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