La Statale 26 è ormai la circonvallazione di Aosta: traffico, rumore e smog sono troppi

Le riflessioni di una lettrice sulla mobilità ad Aosta.
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I lettori di Aostasera

Abito ad Aosta in Via Parigi, che in realtà è la Statale 26.
Quasi tutto il traffico della città si svolge sulla Statale 26 che, ahimé, è oramai diventata la vera circonvallazione di Aosta e dove il traffico sta crescendo sempre di più.

Di conseguenza aumentano rumori e inquinamento.

Allo stato attuale delle cose è evidente la necessità urgente di avere:
• la gratuità del passaggio in autostrada nel tratto urbano, che senza Telepass è oneroso. Cosa succederebbe se nelle grandi città come Torino, Milano, Napoli o Roma le tangenziali/circonvallazioni fossero a pagamento? A Roma il GRA a pagamento è impensabile!

• un’ordinanza per impedire il traffico pesante sulla statale (per proteggere l’asfalto e ridurre smog e rumori)

• la pianificazione di una circonvallazione “vera” in zone non densamente abitate dove far scorrere il traffico non locale. Qualora non ci fossero aree idonee, si potrebbe pensare ad un tratto in galleria • una asfaltatura delle strade utilizzando materiali moderni fonoassorbenti

• tombini che non facciano rumore ad ogni colpo di ruota. Il traffico, specie quello pesante, deforma le parti metalliche del tombino e il blocco di supporto sprofonda rispetto al livello della strada

• disincentivi all’alta velocità, ad esempio telecamere, cunette, autovelox • maggior presenza dei vigili, non solo nelle ore diurne, per controllare il traffico e anche per rilevare ed intervenire nei casi di mezzi inquinanti o troppo rumorosi

• navette elettriche piccole, frequenti, presenti anche lungo tutto il tratto Aostano della statale 26

• misurazioni dell’ARPA anche in questa zona che, peraltro, è anche la zona dell’Ospedale Regionale

Altro spazio a disposizione per la città, potrebbe essere ricavato interrando la linea ferroviaria nel tratto urbano di Aosta. Puntare tutto sul trasporto su gomma è una scelta perdente e datata. Mentre il resto del mondo va avanti, aumentando mezzi pubblici e cercando di scoraggiare l’uso del mezzo privato, qui in Valle si punta tutto sul trasporto su gomma, si vuole addirittura eliminare completamente il tratto ferroviario Aosta-Pre St Didier, anziché ripristinarlo e potenziarlo.

Tutto questo contribuirebbe a migliorare la qualità della vita nella Valle.

Ada Zemella

5 risposte

  1. Oltre al traffico cittadino è anche il più importante collegamento tra alta e bassa valle. Già al tempo del COVID malgrado ci fosse il blocco del traffico il flusso veicolare non si è mai fermato. Se si facesse un sondaggio sono certo che è la strada più trafficata di tutta la regione.

  2. Concordo con la lettrice sull’ uso dell’ asfalto fonoassorbente e sull’ implementazione di navette continue ( elettriche e non ) dai paesi limitrofi Sarre e Saint Pierre verso e da Aosta . Ciò ridurrebbe notevolmente l uso di auto private e ricerca spasmodica di parcheggi ( ridotti notevolmente con le ciclabili ) con conseguente aumento di smog .
    E’ utopia ? forse ma è bello sognare

  3. Sono completamente d’accordo.
    Le sole piste ciclabili hanno ridotto troppo poco la circolazione dei mezzi, ci vogliono molti altri interventi, e anche in tempi rapidi.

  4. Io abito sulla statale di Sarre, alle porte di Aosta. Concordo con la lettrice e penserei anche a dei rilevatori di inquinamento acustico, soluzione adottata in alcuni paesini in Francia, per disincentivare la gente a modificare il motore o le marmitte. Ci sono delle moto che di notte fanno un rumore spaventoso e che d’estate svegliano interi paesi, non se ne può più.

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