In cima alla Becca France

18 Agosto 2018

Partendo dalla frazione di Bellun nel comune di Sarre prendiamo la poderale che da dietro il paese parte in direzione della zona del Fallère. Dopo poche centinaia di metri, sulla sinistra parte il sentiero numero 9A che senza dare false speranze inizia subito molto ripido all’interno del bosco.

La pendenza di tutta la salita è abbastanza costante lasciando poco spazio per rifiatare. Questo permette di salire molto velocemente e superare in fretta il dislivello.

Il bosco che sia attraversa è quasi esclusivamente di Pino Silvestre per la prima parte. Essendo in effetti su un versante esposto a sud, molto caldo e secco, le piante che riescono a sopravvivere a queste condizioni sono specializzate e adattate. Solo nella parte sommitale e finale della salita si incrociano i robusti e centenari Larici, che per via della loro posizione su questi scomodi pendii, hanno potuto crescere senza esser disturbati per molti secoli.

Dopo circa mezz’ora di salita si raggiunge una piccola radura dove si incontra l’unico bivio della giornata. Da qui volendo si può scendere in direzione del bosco d’Arpy o girare a sinistra in direzione di Vetan. Continuando si esce pian piano dal fitto bosco per arrivare in piccole radure. In un attimo ci si ritrova in cresta. La punta finale è a soli 40 minuti ma ci separa tutto un crinale con il sentiero esattamente sulla cresta. Niente di difficile ma se si soffre di vertigini non è consigliabile proseguire. La passeggiata in effetti è molto aerea e sembra di esser più in alto di quanto in effetti si è. Inoltre il frequente passaggio delle Aquile reali sopra le nostre teste ci fa sognare di toccare il cielo con un dito.

La forma della conca sulla nostra destra è molto particolare e la frana sul fondo ci fa ricordare il disastro che nel 1564 colpì la frazione di Thora che sorgeva nell’incisione del torrente Clusellaz su un pianoro del versante sinistro orografico opposto a quello di provenienza della frana, in località Goille Pesse.

Dalle cronache risulta che in questa tragedia morirono circa 500 persone. Questa zona rocciosa è molto frequentata anche da Camosci e a volte, in primavera, anche da Stambecchi. Si prosegue facilmente fino all’ultima rampa che si impenna per superare gli ultimi 100 m di dislivello.

La croce in legno segna la nostra meta. Finalmente ci si può sedere, cambiare, bere qualcosa di caldo e mangiare qualcosa con una vista che spazia su quasi tutta la Valle d’Aosta. In cima alla Becca France ci sente i padroni del mondo. Non è una cima altissima ma la sua posizione ci fa sognare con la mente e allargare i nostri orizzonti che spesso ci rinchiudono in noi stessi. Risvegliati da questa magia, non resta che scendere dalla strada di salita o allargare il giro passando dal Rifugio Fallère per poi ridiscendere seguendo le indicazioni per l’alpeggio d’Arpy e di nuovo Bellun.

Date previste: da metà maggio a metà novembre
Dislivello: 932 m positivi
Quota di partenza: 1380 m
Quota di arrivo: 2312 m
Tempo di percorrenza: 2h00 ore per la salita

Info e prenotazioni
340 8247725 – info@guide-trek-alps.com

Guide Trek Alps  – www.guide-trek-alps.com

 

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