“Il nostro lavoro è appena iniziato, guardiamo avanti e non ci accontenteremo dei risultati di queste elezioni perché per concretizzarsi questo nostro progetto ha bisogno di tempo e di partecipazione”. Sono le parole di Carola Carpinello, candidata sindaca per la lista “L’Altra Valle d’Aosta – Sinistra per la città” che ieri, mercoledì 6 maggio, in Via Tourneuve ad Aosta, ha chiuso la campagna elettorale per le comunali.
Più che una festa quella di ieri sera è stata l’occasione di fare il bilancio di una campagna elettorale definita su più fronti “lunga, impegnativa e dispendiosa”. “Siamo una lista piccola, non abbiamo mezzi economici, ma ci accomuna il fatto di essere belle persone che credono in un’alternativa” sottolinea ancora la Carpinello.
Tra le iniziative intraprese in campagna elettorale la Carpinello ricorda la petizione per accogliere i profughi in Valle suggerita dalla candidata Daria Pulz, la manifestazione in piazza per ricordare i 900 morti in mare, l’appoggio alla manifestazione contro “La buona scuola” di Renzi.
La lista “Sinistra per la città” ha, inoltre, firmato due documenti, quello contro le discriminazioni redatto da Arcigay e quello sui rifiuti zero promosso da Vallevirtuosa. Inevitabile una stoccata alle altre forze politiche. “Tutti in campagna elettorale firmano i documenti di tutti, noi abbiamo firmato solo quelli che rispettano il nostro programma” sottolinea la Carpinello. “Il nostro ruolo sarà anche quello di vigilare che questi impegni siano mantenuti”.
Ospite della serata Rosa Rinaldi, del Comitato nazionale “L’Altra Europa con Tsipras” venuta a dare un sostegno come nelle recenti elezioni europee quando “L’Altra Europa per Tsipras” riuscì a raccogliere in Valle d’Aosta le 3000 firme per presentare allora la candidatura di Andrea Padovani”. “Quello ottenuto in Valle – sottolinea la Rinaldi – fu un risultato importantissimo, non solo per la Valle d’Aosta, ma per la tenuta dell’intero progetto politico nazionale”.
Sui risultati elettorali i toni de “L’Altra Valle d’Aosta” sono molto cauti, a tratti persino un po’ dimessi. “I problemi ci sono, dobbiamo attivare la partecipazione dei cittadini che si entri o no in consiglio comunale” dice Walter Manazzale, indicato alla carica di vicesindaco. Gli strumenti suggeriti da Manazzale sono i referendum e i forum dei cittadini.
L’obiettivo sulla lunga distanza è chiaro “Mi piacerebbe che questo fosse il primo nucelo di una nuova formazione di sinistra in Valle d’Aosta” sottolinea ancora Manazzale.



