L’Area territoriale ha predisposto una serie di azioni che coinvolgono medici di famiglia, assistenti sanitarie, infermieri delle cure domiciliari, cure palliative, servizi ambulatoriali e strutture residenziali per ridurre il rischio di disidratazione e di complicanze legate alle alte temperature.
Approvato questa mattina in Giunta regionale un disegno di legge per garantire la regolare erogazione e la qualità dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
I commissari si erano riuniti il 27 marzo per la valutazione dei curricula e il 15 e 16 aprile 2026 per i colloqui individuali, ai quali non si sono presentati in 11 candidati.
L'appuntamento è per sabato 27 giugno all’Hostellerie du Cheval Blanc. L'evento vuole anche - dice l'Usl - riconoscere il "ruolo sempre più rilevante assunto dall’Urologia valdostana nel panorama nazionale”.
Il corso, che ha registrato un boom di iscrizioni a fronte dei posti disponibili previsti, intende rispondere all’esigenza formativa dei professionisti e delle istituzioni del sistema sanitario valdostano.
L'App ValDAE nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato alla Sanità e l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, per supportare il sistema di emergenza territoriale, rafforzare la rete regionale dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e favorire l’attivazione dei First Responder.
Per questo, una folta delegazione di infermieri e coordinatori dell'Usl ha preso parte al quarto Convegno della Rete Primary Nursing Piemonte-Valle d’Aosta.
I medici assegnatari dei contratti dovranno sottoscrivere l'impegno a prestare servizio per almeno cinque anni nelle strutture dell’Usl dopo la specializzazione, “contribuendo così a consolidare il patrimonio professionale del sistema sanitario regionale”.
In uno studio sul patrimonio genetico, frutto della collaborazione tra ricerca e clinica in Valle d’Aosta, sequenziato l’intero genoma di 110 bambini valdostani con disturbi del neurosviluppo. Individuate varianti potenzialmente responsabili della loro condizione.
Professionisti valdostani e piemontesi si sono confrontati ad Aosta venerdì 12 giugno 2026, in occasione del Convegno Interregionale di Psico-Oncologia dal titolo “Il ruolo della multidisciplinarietà nella presa in carico del paziente oncologico: allineare la visione socio-sanitaria”, promosso dalla SIPO e organizzato dall’Azienda USL della Valle d’Aosta.
Associazioni, assessorato e USL hanno presentato in piazza Chanoux il nuovo mezzo per la raccolta di sangue e plasma, che porterà il servizio nelle comunità più lontane dal capoluogo.
L'intervento ha visto l'asportazione di una voluminosa e rara neoplasia che si stava sviluppando nella cassa toracica. I chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro e ricostruire la parete inserendo una protesi in titanio fatta su misura.
“Questa situazione è il risultato di anni di finanziamenti insufficienti e di una programmazione incapace di affrontare le reali necessità della sanità valdostana", spiega la Fp Cgil, che indica tre priorità fondamentali.
Nel corso del 2025 il Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera ha seguito complessivamente 254 persone nei percorsi di psico-oncologia: 243 pazienti (95,7%) e 11 familiari (4,3%), con un’età media di 65 anni.
Fondazione CRT ha destinato oltre 1,87 milioni di euro agli enti del sistema di primo soccorso del Piemonte e della Valle d’Aosta nell’ambito della “Missione Soccorso 2026”.
Lo studio, che documenta oltre tredici anni di attività ostetrica e anestesiologica, riguarda il possibile rapporto tra l’analgesia epidurale in travaglio e l’aumento del rischio di parto cesareo.