La riduzione delle indennità ai consiglieri regionali, il reddito minimo garantito, la lotta alla ludopatia, le regole di assunzione nelle società partecipate e la riforma delle legge elettorale in vista delle comunali del prossimo maggio. Sono queste le principali iniziative legislative del gruppo Pd-Sinistra Vda per il 2015, illustrate questa mattina nell’ormai abituale conferenza stampa di fine anno, nel corso del quale i tre consiglieri hanno stilato un bilancio dell’attività svolte 2014 e i progetti per il futuro.
"La nostra è stata e sarà un’azione intensa – ha spiegato il capogruppo, Raimondo Donzel, intervenuto con i colleghi Jean-Pierre Guichardaz, Carmela Fontana e con i vertici del Pd e della Federazione della sinistra – con l’obiettivo di promuovere un cambiamento di sistema: per farlo servono riforme strutturali”. Secondo Donzel il prezzo della crisi “non può essere sempre pagato dai più deboli, è necessario che le classi dirigenti diamo un segnale alla comunità. Il problema più grosso oggi è l’incapacità di creare nuovo reddito”.
In questo senso vanno le proposte del Pd-Sinistra Vda sul reddito minimo garantito – “ci aspettiamo comunque un disegno di legge parallelo della maggioranza”, ha continuato Donzel – e sul microcredito, “per dare una risposta a chi è rimasto senza lavoro e non solo”, ha aggiunto Fontana. “La disoccupazione, le difficoltà dei giovani di trovare una prima occupazione, le sempre più frequenti chiusure di negozi, laboratori artigianali e partite IVA sono un grave segnale di impoverimento collettivo a cui bisogna dare una risposta forte e corale da parte di tutti i soggetti sociali ed economici della regione”, hanno spiegato i tre consiglieri. Importante anche il progetto di legge riguardante la lotta alla ludopatia, ormai in dirittura di arrivo. “Dobbiamo intervenire altrimenti non ha senso aiutare chi è in difficoltà se poi queste persone si bruciano al gioco il poco che hanno”, ha sottolineato Fontana.
Quote rosa alle comunali
Una delle questioni più urgenti il Consiglio Valle dovrà affrontare a breve riguarda la riforme della legge elettorale in vista delle comunali del prossimo maggio. “Siamo in grave ritardo – ha esordito Donzel – approveremo una legge all’ultimo momento e la gente andrà alle urne senza sapere bene cosa fare. Da parte nostra abbiamo un’idea precisa, articolata in quattro punti, su cosa vorremmo cambiare in questo senso”. Oltre a quanto già anticipato nei mesi scorsi – la contrarietà alla riduzione del numero dei consiglieri, la preferenza per il sistema maggioritario e l’elezione diretta per il solo sindaco, il Pd-Sinistra Vda spinge per presenza obbligatoria di donne in lista, la preferenza obbligatoria di genere, sul modello delle elezioni europee, e una rappresentanza femminile anche in giunta. “Dobbiamo dare un segnale di cambiamento”.
