Aeroporto “Gex”, l’opera sempre più mangiasoldi: chiesti altri 4 mln per l’allungamento della pista

Riparte la causa sui lavori di allungamento della pista interrotta nel 2015. La ditta "Ediltevere SpA” di Todi, affidataria dei lavori chiama in causa “Avda” (e, quest'ultima, la Regione) per farsi riconoscere oltre 4 milioni di Euro.
L'aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe
Economia

L’aeroporto “Corrado Gex” continua ad essere materia per avvocati e giudici. Non solo sulle parti di opera che non hanno visto la luce, ma anche su quelle (poche) realizzate. Ripartirà infatti il mese prossimo la causa relativa ai lavori di allungamento della pista e della via di rullaggio. La vicenda risale al 2010 e oppone la società di gestione dell’aeroporto “Avda” e la Regione all’impresa che si era aggiudicata l’effettuazione dell’opera.

Nel marzo di sei anni fa, infatti, la “Ediltevere SpA” di Todi, affidataria dei lavori, aveva fatto causa ad “Avda”, che aveva indetto l’appalto, per ottenere il riconoscimento (ed il versamento) di oltre 4milioni e 100mila euro, relativi a ventotto “riserve” contabilizzate durante l’esecuzione dell’intervento. Lavori, cioé, che l’impresa riteneva aggiuntivi rispetto a quanto previsto e quindi da retribuire oltre all’importo di aggiudicazione.

In occasione dell’avvio del giudizio, “Avda” aveva esercitato la “chiamata in causa di terzo” nei confronti della Regione, adducendo che la progettazione dell’opera e l’incarico di direzione dei lavori, fossero stati oggetto di atti dell’Amministrazione, che aveva assunto anche a carico del suo bilancio il finanziamento e la copertura integrale dei costi dell’opera. A seguito dell’azione della società che gestisce lo scalo “Gex”, la Giunta regionale aveva optato, nel dicembre 2010, per la costituzione in giudizio.

Nel giugno 2015, tuttavia, la società aggiudicataria dei lavori veniva dichiarata fallita dal Tribunale di Spoleto e, nell’ottobre dello stesso anno, per il processo sulle riserve riguardanti l’allungamento della pista arrivava la sospensione. Alla fine dello scorso novembre, però, il curatore fallimentare della società ha fatto notificare alle parti un ricorso per la riassunzione del giudizio interrotto, al fine di ottenere la somma già reclamata ed introitarla quindi nell’attivo fallimentare.

Il giudice del Tribunale di Aosta, letto il ricorso, ha fissato la data dell’udienza di prosecuzione del processo interrotto: il 10 marzo prossimo. Nella sua ultima seduta, quella di ieri, venerdì 12 febbraio, la Giunta regionale ha deliberato di costituirsi in giudizio. A difendere l’Amministrazione sarà l’avvocato Giovanni Maria Saracco di Torino, scelto perché "già legale della Regione nella precedente fase della vertenza e già a conoscenza dei fatti, oltre che in considerazione della specifica conoscenza e della competenza dal medesimo possedute nella materia del ricorso".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte