La Federconsumatori vuole vederci chiaro sulla chiusura della linea Aosta Pré-Saint-Didier. Domani l’Associazione dei consumatori inoltrerà al Ministero dell’Economia, al Ministero delle Infrastrutture, a Rfi e alla Regione una richiesta di accesso agli atti.
"Nel decreto legislativo con cui si sono trasferite le competenze alla Regione" spiega l’Avvocato Felice Petillo, che assiste la Federconsumatori “la Regione con i ministeri competenti e Rfi doveva concludere un accordo di programma quadro per individuare gli interventi infrastrutturali necessari per conseguire una riqualificazione della rete ferroviaria regionale in modo da ridurre l’attuale squilibrio a favore dei trasporti su gomma”.
Ma la chiusura della tratta Aosta-Pré Saint Didier va proprio, secondo la Federconsumatori, nella direzione opposta rispetto alla riqualificazione. "In seguito alla sospensione del tratto ferroviario la Regione ha istituito un sistema di trasporto sostitutivo su gomma che, oltre che del tutto inadeguato, si palesa in evidente contrasto con gli obiettivi esattamente opposti previsti dal decreto legislativo".
Ministeri e Regione avranno ora 30 giorni di tempo per rispondere. “Se non ci saranno risposte o se la risposta sarà che non esiste un programma” continua l’Avvocato “agiremo per superare l’inerzia della pubblica amministrazione, interessando anche l’autorità con gli strumenti che la legge ci offre”. Il riferimento è in particolare ad un class action che l’Associazione potrebbe aprire. “L’obiettivo è difendere il diritto alla mobilità”.
Sempre nei prossimi giorni l’Associazione chiederà all’Assessorato ai trasporti un incontro per parlare del contratto di servizio su cui la Regione è "inadempiente".

