Istituto Maria Adelaide, l’Assessore non ci sta: “Da Alpe e dalla petizione falsità e inesattezze”

Ll'Assessore regionale alle Opere pubbliche, Mauro Baccega, replica al comunicato stampa di Alpe sul Regina Maria Adelaide di Aosta, arrivato dopo il sopralluogo delle commissioni consiliari.
Istituto Regina Maria Adelaide di Aosta
Economia

"Basta fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini". Non è andato giù all’Assessore regionale alle Opere pubbliche, Mauro Baccega, il comunicato stampa di Alpe sul Regina Maria Adelaide di Aosta, arrivato dopo il sopralluogo delle commissioni consiliari. L’Istituzione dal prossimo anno scolastico lascerà l’attuale sede, che la Giunta ha deciso di alienare, per spostarsi provvisoriamente in via Chavanne e entro il 2021 definitivamente nella nuova scuola di regione Tzamberlet. 

"Sono state date delle informazioni fuorvianti" evidenzia Baccega ricordando come nel 2001, l’allora Giunta, aveva una valutazione dei lavori di ristrutturazione della sede dell’Istituzione di via Torino di 13 milioni di lire. "Nel 2003 sono cambiate tutte le normative di carattere sismico e nel 2008 sono cambiate le norme di costruzione che hanno evoluto tutti gli interventi da fare" ha spiegato Baccega. 

Gli scenari all’epoca tracciati furono tre: la ristrutturazione della sede attuale per 7 milioni di euro "ma non era sufficiente per ospitare tutti gli alunni del Maria Adelaide", il finanziamento di interventi necessari per 1,5 milioni di euro "di cui 850mila euro sono stati spesi fino ad oggi per evitare lo spostamento immediato" e un intervento di ristrutturazione, della durata di almeno 8 anni e mezzo, dal costo di 17 milioni più 2 milioni e mezzo di spese di Iva e altri costi da sostenere. 

"La scelta è andata nella direzione di fare una scuola che potesse ospitare due istituzioni scolastiche  – ha sottolineato Baccega – con un intervento messo ora a base d’asta di 24 milioni di euro, che sicuramente avrà un ribasso, e dove c’è anche il finanziamento statale di 7 milioni".

L’Assessore ha puntato il dito anche contro la petizione arrivata agli uffici del Consiglio regionale: "Dice un sacco di inesattezze, parla di andare a rubare un polmone verde alla Città dove in realtà c’è una discarica a cielo aperto, nell’area Sacco, e il maneggio che verrà trasferito"

 

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