Creare un Osservatorio transfrontaliero del Monte Bianco per misurare la qualità del suo sviluppo sostenibile, definire e applicare un Piano di gestione del Massiccio del Monte Bianco e presentare la candidature del Monte Bianco al Patrimonio mondiale dell’Unesco.
Sono questi i principali risultati che i presidenti delle associazioni riunite nel Pro Mont-Blanc si sono impegnati a raggiungere, da qui a tre anni, nell’appello sottoscritto il 9 maggio scorso a Chamonix.
Per raggiungere tali risultati, le associazioni alpinistiche ed ambientaliste di Italia, Francia e Svizzera, si legge nell’appello “incaricano proMONT-BLANC di intensificare i rapporti e la collaborazione con la Conferenza Transfrontaliera Espace Mont-Blanc e con i Comuni del territorio del Monte Bianco, affidano ad un consulente, sotto l'autorità di proMont-Blanc, un mandato con il compito di sollecitare tutte le parti interessate, compresi i tre Ministeri dell'Ambiente, affinchè, entro un anno, abbia inizio la preparazione del dossier di candidatura Unesco, incrementeranno, nei prossimi tre anni, i mezzi messi a disposizione di proMONT-BLANC in modo da metterlo nelle condizioni di poter agire efficacemente e di coordinare nel migliore dei modi le iniziative sui tre versanti del massiccio del Monte Bianco.”
“Il Monte Bianco – si legge ancora nell’appello – è sofferente, minacciato dal cambiamento climatico, dall'inquinamento, dall'eccesso di traffico nelle vallate, dal declino delle attività agricole tradizionali e dalla pressione della intensa urbanizzazione ed infrastrutturazione.
