L’Associazione “regina di Saba” avvia una raccolta fondi per costruire una clinica in Etiopia

La struttura sanitaria dovrà essere in grado di offrire visite e assistenza di base alla popolazione del villaggio di Dakuma nella regione del Guraghe, una delle regioni più povere dell'Etiopia. Prima tappa della raccolta fondi sarà alla Desarpa 2010.
monsignor Mons. Ghebreghiorghis con Ettore Vierin e Nicola Rosset
Società

L’Associazione “regina di Saba”, che da anni lavora per migliorare la qualità della vita delle popolazioni dell’Etiopia, punta a costruire una struttura sanitaria in grado di offrire visite e assistenza di base alla popolazione del villaggio di Dakuma nella regione del Guraghe, una delle regioni più povere dell’Etiopia.

Il progetto umanitario, intitolato “Una clinica per Dakuma”, ha già ottenuto il patrocinio del Comune di Aosta ed è stato presentato ieri alla stampa alla presenza di Nadia Petterle, presidente dell’associazione “Regina di Saba”, di Mons. Musié Ghebreghiorghis, vescovo della diocesi di Emdibir e di autorità comunali e regionali.

Il progetto prevede la costruzione, all’interno della clinica, anche di una sala parto e di una camera di degenza. Un’esigenza, questa, molto presente in Etiopia dove solo il 6% delle donne ha la possibilità di godere di un’assistenza sanitaria durante il parto. Tra le particolarità dell’iniziativa anche il sostegno del Dipartimento Casa-città (DICAS) del Politecnico di Torino. Grazie ad un’apposita convenzione il Politecnico tramite il Centro di Ricerca e Documentazione in Tecnologia, Architettura e Città nei PVS svilupperà una ricerca per progettare e realizzare la struttura sanitaria secondo nuove tecniche costruttive e con l’utilizzo di materiali facilmente reperibili in natura. “Pensiamo che questo studio possa essere di stimolo anche per la progettazione futura di altre strutture – ha spiegato Nadia Petterle, presidente dell’Associazione “Regina di Saba”- e che consenta di provare e sperimentare materiali presenti sul territorio secondo i principi della bioedilizia“.

Per questo progetto l’Associazione “Regina di Saba” punta sulla generosità della popolazione valdostana. In particolare in occasione della Désarpa 2010, prevista ad Aosta il 26 settembre, distribuiràdi un calendario dell’anno 2011 dedicato alla figura della donna in Etiopia, la cui grafica e stata curata gratuitamente da Pierfrancesco Grizi. I calendari saranno poi abbinati a prodotti tipici locali donati dalla distilleria St-Roch di Quart. Un primo importante contributo alla realizzazione del progetto di 5.000 euro è già stato concesso nei giorni scorsi dal Consorzio stabile dei Costruttori Valdostani “Dolmen”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte