La mostra fotografica inaugurata il 16 settembre sera alla Cittadella dei giovani di Aosta ha dato il via al Mountain Photo Festival, evento fotografico che continuerà fino al 26 settembre e che ha come collaboratori l’agenzia Contrasto, Fondazione Forma e Nikon. Il Mountain Photo Festival, il cui slogan è Open Your Mountain, è stato finanziato dalla Fondazione CRT. Questo progetto nasce per avere una visione nuova della montagna, in questi ultimi anni in continua trasformazione. Il Mountain Photo Festival si articola in tre sezioni: young, che come dice il nome stesso punta alla collaborazione dei giovani visto che essi sono il futuro della montagna, contemporary,che mira a opporre all’omologazione della società moderna l’avanguardia della montagna, e infine la sezione open (sponsorizzata da Nikon) coinvolge l’intera città di Aosta con ben 23 esposizioni.
Il momento essenziale del festival è rappresentato da tre esposizioni fotografiche. La prima, “Artist in residence 2008/2009” (che resterà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00) ha avuto luogo il 16 settembre alla Cittadella e dove erano esposte numerose opere di giovani talenti. Ad esempio Maria Aurelia Lattaruli poneva il suo sguardo sul degrado delle seconde case che spesso si trovano nelle nostre vallate. Oppure Giovanni Scotti con le sue particolari foto in 3D ragionava sul sistema nascosto che permette di praticare l’alpinismo in sicurezza. Ma con l’afflusso sempre continuo di turisti la montagna corre il rischio di essere mercificata come nota Giacomo Chiesa con le sue fotografie ai parcheggi pieni di automobili. Per Giulia Ticozzi la montagna è invece fonte di passione alla quale dedicare persino un blog dove le persone possono confrontare le proprie idee.
La seconda, “Non si fa in tempo ad avere paura”, ha aperto venerdì 17 nel villaggio minatori a Cogne organizzata da Luca Androni nella quale si parlerà dei ghiacciai. La terza “ALP_AGE” avrà luogo nel Centro Espositivo di Etroubles che parlerà dell’allevamento. Queste due mostre al contrario della prima appartengono alla sezione contemporary.
Le esposizioni saranno numerosissime, particolari saranno i quattro eventi (“The Cambodian Room”, “Gente d’Alpe”, “Traces of a diary” e “War Photographer”) della sezione “Dentro lo sguardo” nei quali la fotografia agisce da intermediario tra il nostro sguardo e il mondo. Saranno esposti nella Cittadella rispettivamente venerdì 17, sabato 18, domenica 19 e lunedì 20 alle 21. Per chi fosse interessato l’intero programma si può trovare sul sito del Mountain Photo Festival oppure nei numerosi volantini distribuiti alla Cittadella.