Le prove Invalsi misurano anche le competenze digitali. Buoni i risultati in Valle d’Aosta

Per le "classiche" prove Invalsi la Valle registra "un punteggio significativamente superiore" rispetto alle altre regioni italiane. All'Esame di Stato, la maggioranza degli studenti ha conseguito una votazione tra il 61 e il 70. In calo la dispersione scolastica.
banchi scuola
Scuola

Non solo matematica, italiano e inglese. Per la prima volta, le prove Invalsi hanno misurato anche le competenze digitali degli studenti italiani. La rilevazione nazionale ha interessato le classi seconde delle superiori ed è stata effettuata soltanto in alcune scuole campione anche valdostane.

Le competenze rilevate riguardano l’alfabetizzazione su informazione e dati, la comunicazione e la collaborazione, la creazione di contenuti digitali e la sicurezza. “La Valle d’Aosta è tra le regioni con alta percentuale di studenti che raggiungono la soglia tra livello intermedio e avanzato in tutte le aree”, ha spiegato la sovrintendente agli Studi, Marina Fey, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati delle prove Invalsi e degli esami di Stato di questa mattina.

Dispersione scolastica in calo

In generale, i risultati delle prove Invalsi 2024-2025 “mostrano la tenuta complessiva del sistema scolastico valdostano – spiega l’assessore regionale al Sistema educativo, Jean-Pierre Guichardaz -, con miglioramenti significativi in alcune aree e una stabilità in altre”. Un dato su tutti riguarda la dispersione scolastica implicita – ovvero gli studenti che completano il proprio percorso di studi senza aver raggiunto le competenze di base adeguate, nelle materie monitorate dall’Invalsi – che è passata dal 14,1% del 2021 al 10,4% del 2023, raggiungendo la media nazionale.

“È una dato importante anche per la velocità del suo raggiungimento in un arco temporale bassissimo – dice l’assessore -. Vuol dire che negli ultimi anni si è lavorato bene. In due anni e mezzo, abbiamo migliorato il sistema dell’orientamento con il salone VdaOrienta. Pensiamo che anche questo orientamento consapevole efficace sia delle famiglie che dei ragazzi possa aver diminuito questo dato”.

I risultati delle altre prove Invalsi

Entrando nel merito degli esiti delle prove più classiche, alla scuola elementare, in italiano, la Valle d’Aosta e l’Umbria registrano “un punteggio significativamente superiore” rispetto alle altre regioni italiane, mentre in matematica “si riscontra un generale calo rispetto al periodo pre-pandemico”. Bene l’inglese, con i 90% degli alunni che raggiunge il livello A1 (base) nelle attività di lettura e ascolto.

Risultati “sostanzialmente stabili” in italiano e in matematica alle scuole medie. La Valle “si distingue in entrambe le discipline per un elevato punteggio medio e una differenza contenuta tra studenti e studentesse”.  Sull’inglese, la Valle è tra le regioni con la maggiore quota di alunni che raggiungono il livello A2.

Per quanto riguarda la scuola superiore, le prove vengono somministrate in seconda e in quinta. Nel primo caso, il 74% degli studenti ha raggiunto competenze adeguate in italiano (risultato superiore alla media nazionale). Situazione in peggioramento in matematica: il risultato medio “si colloca in linea generale nella fascia di adeguatezza”, con differenze “abbastanza marcate” tra i licei e gli istituti tecnici e professionali. Tra gli studenti dell’ultimo anno delle superiori, si registra una “sostanziale stabilità” nelle prove di italiano con “meno del 40% che ha competenze non adeguate“. Lo stesso vale per quelle di matematica mentre le prove di inglese, i risultati sono in linea con le altre regioni settentrionali: il 65% raggiungono il livello B2, con un miglioramento negli ultimi anni delle prove di ascolto.

Per la sovrintendente Fey, “la Valle d’Aosta presenta un combinazione favorevole: buoni risultati medi e differenze interne moderate, a differenza delle regioni del sud dove si osservano alti livelli di dispersione implicita e ampie differenze tra bravi e fragili”.

Esami di stato, poche le eccellenze 

Tutti gli studenti ammessi hanno superato l’esame di Stato. Di questi, il 3,3%  è uscito con il 100, lo 0,2% con il 100 e lode e il 4,3% con il 60. La maggioranza degli studenti ha conseguito una votazione tra il 61 e il 70 (31,6%) e tra il 71 e l’80 (32,1%). Il 20,3% è uscito con un punteggio dall’81 al 90 e il 7,9% dal 91 al 99. “Rimaniamo virtuosi per le prove invalsi, ma poi per quanto riguarda gli esami di Stato sui 100 e i 100 lode rimaniamo con percentuali ridotte“, spiega Fey, aggiungendo che “sulla parte delle eccellenze si potrebbe ancora lavorare”.

La prova di francese Delf B2 è stata superata dal 75,5% dei candidati, quella del Dalf C2 dal 46,4%. Infine, su 1.199 iscritti all’esame di terza media, sono stati 1.176 gli ammessi e 1.173 i promossi di cui 263 con il 6; 364 con il 7; 336 con l’8; 166 con il 9; 22 con il 10 e altrettanti con il 10 e lode.

Valle d’Aosta prima in Italia per studenti eccellenti nel rapporto Invalsi 2025

11 luglio 2025
di Silvia Savoye

Nel 2025 la Valle d’Aosta è la regione con la più alta quota di “secchioni” nelle scuole superiori. A dirlo è il Rapporto Invalsi: il 21,4 percento degli studenti del secondo ciclo raggiunge livelli accademici elevati, contro una media nazionale del 12,3 percento. Si tratta dell’unica regione con un miglioramento netto rispetto al 2024 (+4 punti percentuali), tanto da collocarsi, insieme al Friuli-Venezia Giulia, tra quelle con più del 20 percento di studenti eccellenti.

Risultati positivi anche nel primo ciclo: la Valle d’Aosta si attesta al secondo posto in Italia, con il 24,1 percento di studenti eccellenti (media nazionale: 18,5 percento), superata solo dall’Umbria. In questa fascia d’età le ragazze ottengono risultati leggermente migliori rispetto ai coetanei (+1,2 punti percentuali).

Anche sul fronte della dispersione scolastica implicita, la regione conferma un andamento virtuoso. Alla fine del primo ciclo (scuola secondaria di primo grado), la Valle d’Aosta registra il 7,3 percento di studenti a rischio, sotto la media nazionale del 12,3 percento. È anche la regione con il miglior calo rispetto al 2024 (-1,8 punti percentuali). Nel secondo ciclo, la percentuale scende ulteriormente: solo il 3 percento degli studenti è considerato a rischio di dispersione, uno dei valori più bassi a livello nazionale (media: 8,7 percento).

Risultati solidi nella scuola secondaria di primo grado

I dati Invalsi mostrano performance elevate nella scuola secondaria di primo grado. In italiano, il 70 percento degli studenti raggiunge almeno il livello 3, considerato adeguato, e le fasce alte (livelli 4 e 5) sono tra le più rappresentate d’Italia. La quota di studenti con gravi difficoltà (livello 1) è una delle più basse a livello nazionale.

In matematica, il 64 percento supera la soglia minima, con buone performance nei livelli più alti. Anche nelle prove di inglese i risultati sono tra i migliori nel Paese: oltre l’85 percento degli studenti raggiunge il livello A2 in Reading e l’82 percento in Listening.

Scuola primaria: segnali positivi, ma persistono criticità

Nel secondo anno della primaria, i risultati degli alunni valdostani sono superiori alla media italiana: 198,3 punti in italiano (contro i 195,5 nazionali) e 196,6 in matematica (contro 193). Tuttavia, una quota significativa (30-40 percento) si colloca ancora nelle fasce 1 e 2, sotto la soglia minima. Nelle fasce più alte (fascia 6), meno del 10 percento degli alunni riesce a posizionarsi.

Nel quinto anno della primaria si registra un avanzamento. In italiano, il punteggio medio è di 204,1 (media Italia: 195,5). Il 75,2 percento raggiunge almeno la soglia base, il 19 percento è nelle fasce più alte (5 e 6) e solo il 5,5 percento resta nella fascia “molto bassa”. In matematica il risultato è in linea con la media italiana (192,4 contro 191,4), ma il 34 percento degli alunni rimane nelle fasce basse. Solo il 4,3 percento raggiunge la fascia “molto alta”.

Spiccano, invece, i risultati nelle prove di inglese: il 91 percento degli alunni della primaria raggiunge il livello A1 in Listening e il 93 percento in Reading, posizionandosi tra le regioni migliori dopo Umbria e Marche.

Licei eccellenti, criticità nei tecnici e nei professionali

Nel secondo ciclo di istruzione, i licei valdostani – in particolare gli scientifici – si confermano tra i migliori d’Italia. In italiano, il 24 percento degli studenti nei licei classici e scientifici raggiunge il livello massimo (5) e l’80 percento almeno il livello 4. In matematica, il 70 percento degli studenti dei licei scientifici si attesta al livello più alto.

La situazione cambia negli istituti tecnici e professionali: solo l’11,2 percento degli studenti dei tecnici raggiunge il livello 5 in italiano, mentre nei professionali la quota è nulla. In matematica, oltre il 60 percento degli studenti dei professionali non supera il livello 2.

Nonostante la buona performance generale, si rileva un calo nei risultati in italiano alla fine del secondo ciclo: la quota di studenti sopra la soglia è passata dall’81 percento nel 2019 al 66 percento nel 2025, segnalando una perdita di efficacia.

risultati italiani nel tempo secondo ciclo
risultati italiani nel tempo secondo ciclo

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