Due anni e mezzo di vita, 1.533 iscritti e 280 pratiche svolte a tutela dei diritti dei consumatori valdostani. Sono i numeri di Federconsumatori Valle d’Aosta che oggi, venerdì 15 ottobre, nella sede della CGIL di via Binel, ad Aosta, ha celebrato il suo primo congresso regionale.
Accanto ai motivi di soddisfazione per la crescita dell’attività e l’impegno dei volontari, nella sua relazione, il presidente della Federconsumatori della Valle d’Aosta Bruno Albertinelli non ha nascosto alcune difficoltà. “La legge regionale in materia è considerata, da parte di tutte le associazioni dei consumatori, insufficiente a garantire una reale tutela del cittadino consumatore perché è costruita su una realtà di consumerismo non ancora presente e radicato nella nstra regione” sostiene il presidente Albertinelli. E ancora “Come presidente della Federconsumatori della Valle d’Aosta vorrei riuscire ad aprire uno sportello in alta e bassa valle, ma usando un linguaggio molto pragmatico, non saprei dove trove trovare il denaro per pagare l’affitto, il telefono, le altre spese in attesa di ricevere poi un rimborso pari al 50% di quanto sostenuto“.
Diversi gli ambiti in cui si è concentrata l’azione della Federconsumatori: dalla conciliazione con la Telecom per il settore telefononico, a quella per l’erogazione dell’energia elettrica, dal questionario di gradimento agli utenti della ferrovia, ai disagi in ambito sanitario “che se a volte esplode in denunce in molti casi rimane nascosto” sottolinea Albertinelli.
Durante i lavori congressuali è stato anche presentato alla stampa l’opuscolo “I diritti dei consumatori” realizzato, in otto lingue diverse, dall’organizzazione nazionale. Per Domenico Falcomatà, segreterio regionale CGIL “è uno strumento che offre informazioni chiare per decidere se un acquisto o un servizio è rispettivamente venduto o erogato secondo le norme di legge“. La pubblicazione si rivolge in particolare anche agli immigrati, i consumatori più fragili della nostra società.
