Un ringraziamento speciale al reparto di Ginecologia e Ostetricia di Aosta

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di ringraziamento rivolta al personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Beauregard di Aosta e della sala operatoria.
L’Ospedale Beauregard
I lettori di Aostasera

Con questa lettera intendiamo ringraziare di cuore l’intero personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale
Beauregard di Aosta e della sala operatoria per il supporto e assistenza ricevuti prima, durante e nei giorni di degenza successivi
alla nascita di nostro figlio.

Siamo stati assistiti da ostetriche, infermiere, Oss, puericultrici, ginecologi e medici anestesisti estremamente disponibili e preparati, che con grande attenzione, umanità e professionalità ci hanno sostenuti e aiutati ad affrontare l’inizio di questa nuova avventura con serenità.

Un enorme grazie!

Arianna, Andrea e il piccolo Abel

11 risposte

  1. Purtroppo anche io ho vissuto, per tramite della mia compagna, una brutta esperienza al Beauregard.. Di solito elogio i servizi sanitari, ben comprendendo le difficoltà che affrontano coloro che lavorano in questo settore altamente “critico”, e non mi azzarderei mai a criticare per le ore passate in pronto soccorso ad aspettare (per la verità mai troppe, quando ne ho avuto bisogno!) e credo che per certi aspetti qui ad Aosta abbiamo un servizio molto efficiente. Eppure… la scarsa empatia, la poca professionalità, la vittimizzazione riscontrate in ginecologia e ostetricia al Beauregard mi hanno colpito. Non ne avrei scritto, se non ci fosse stato il “la” di questi commenti. Evidentemente la situazione è comune.

  2. Trovo strano che di fronte a sostanziali critiche, l’USL non risponda. Possibile, visto che sono state anche aumentate le risorse per la comunicazione? Non credo che l’Ufficio stampa USL si metta a inventare nuove lettere positive per coprire quelle di reclamo, pur sapendo che la “migliore” tecnica, quando si è impantanati, è non muoversi e piegarsi finché non passa la tempesta … Un po’ come il mistero dei 25.000 € nella scrivania di cui nessuno dice: “Sono miei!”

  3. Ma per favore che ipocrisia, tirate fuori la lettera sul Beauregard di poco tempo fa inondata di commenti che magicamente è sparita il giorno dopo, sarebbe degna di approfondimento.

      1. Quanto scritto è verissimo, c’è stata anche una denuncia, non sono i medici di adesso, anche se qualcuno di loro e non lavora ancora, però mia moglie è stata portata in sala parto e li è stata ”dimenticata” è stata fatta una denuncia ma purtroppo una amnistia ha premiato questi medici , a noi è rimasto solo una ragazza resa invalida al 100%

      2. Sì certo chi cerca trova, resta il fatto che le lettere alla redazione di solito stanno in home page molto più a lungo e quella sono sicura fosse andata via in fretta. Ma sicuramente sbaglierò io 😂 ,e resta il fatto che nessuna lettera riceve commenti così a raffica come ha ricevuto quella. Dico solo che sarebbe degna di approfondimento, molto degna.

        1. I pezzi restano in pagina dipendentemente da quanti altri ne scriviamo durante il giorno. Ma non voglio convincerla di niente. Sicuramente sbaglio io.
          Saluti,
          LV

      3. Ah dimenticavo, senza contare i commenti che non sono stati pubblicati alla lettera in questione come il mio, che non conteneva assolutamente insulti o altro, parlava semplicemente di violenza ostetrica, che è solo la verità di quello che succede al Beauregard da tanti anni. e ironicamente suggeriva un sondaggio pubblico sui servizi del Beauregard,
        Dico solo che quando si nota un disagio del genere voi giornalisti che avete i “mezzi” per far sentire la voce dei cittadini dovreste approfondire.

  4. Ma credo che non apprezziamo cosa abbiamo. Provate ad andare fuori valle . Vedete la differenza. Provate a lavorare sotto organico tirati all ‘ osso con una amministrazione che pensa solo alle carte .

  5. Dovrebbe essere la consuetudine, non una cosa eccezionale che addirittura spinge a scrivere a un giornale!

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