Una campagna di sensibilizzazione, una nuova panchina rossa, un incontro per raccontare e raccontarsi. Sono tante le iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre martedì 25 novembre.
Lezioni aperte contro la violenza di genere

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università della Valle d’Aosta ha lanciato un programma di lezioni aperte alla cittadinanza dedicate al tema del contrasto alla violenza di genere fino al 28 novembre.
L’iniziativa nasce dalla volontà della rettrice, la professoressa Manuela Ceretta, e del presidente del Comitato permanente di garanzia, il professor Angelo Benozzo, di promuovere la consapevolezza e la conoscenza del fenomeno della violenza di genere attraverso la voce di docenti di diverse discipline — dalla psicologia al diritto, dalla pedagogia all’economia, dalla letteratura alla matematica — che offriranno sguardi critici per comprendere, prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e abuso.
“Come università abbiamo la responsabilità di formare cittadini e cittadine consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare le disuguaglianze e la violenza in tutte le loro forme. La conoscenza è il primo passo per il cambiamento culturale: solo attraverso l’educazione e il dialogo possiamo costruire una società fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla dignità di ogni persona”, ha spiegato Ceretta.
Le lezioni sono aperte alla comunità universitaria e a tutte le persone interessate. Per partecipare alle lezioni è sufficiente presentarsi all’ingresso dell’Università in via Monte Vodice, ad Aosta, dove saranno indicate le aule di svolgimento delle diverse lezioni.
Il programma delle lezioni aperte
25 novembre
- Ore 8.30 – 11 – Uno sguardo a mente e cervello di vittime ed autori di Intimate Partner Violence attraverso ricerche di neuroimaging – professor Jordi Manuello (Psicologia generale)
- Ore 11.15 – 12.45 – Violenza di genere: cosa c’entrano i soldi? – professoressa Maria Debora Braga (Economia degli intermediari finanziari)
26 novembre
- Ore 8.30 – 9.30 – Educare contro la violenza: la scuola come luogo di trasformazione culturale – professoressa Ester Micalizzi (Sociologia dell’educazione e dell’integrazione
27 novembre
- Ore 14.30 – 15.30 – “In strada vado sempre di corsa”. Violenza di genere nella letteratura italiana contemporanea – professoressa Roberta Colombo (Letteratura italiana)
- Ore 14.30 – 17.30 – Brav* in matematica: non è questione di genere! – professoressa Carola Manolino (Didattica della matematica)
28 novembre
- Ore 11.15 – 13.15 – Il corpo come campo di battaglia: la violenza di genere come strumento politico nei conflitti internazionali – professor Francesco Marone (Organizzazione politica europea e governance globale)
- Ore 14.45 – 16.45 – Il contrasto alla violenza di genere nell’Unione Europea: sfide e prospettive future – professor Lorenzo Grossio (Diritto dell’Unione Europea)
L’ingresso è libero fino alla massima capienza delle aule.
La Questura e la caserma dei Carabinieri si illuminano di arancione

Anche quest’anno la Questura di Aosta si colora di arancione aderendo alla campagna internazionale “Orange the World”, promossa dall’Onu e sostenuta da Soroptimist International Italia. La luce arancione è quella scelta come simbolo per dire no alla violenza di genere e incoraggiare le vittime a segnalare gli abusi subiti.
L’iniziativa, insieme alla campagna “Questo non è amore” vede presente la Polizia di Stato oggi, alla Porta Praetoria di Aosta, con un banchetto informativo, che si inserisce nell’ambito delle attività che gli uffici provinciali organizzano il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

In occasione del 25 novembre, anche la caserma “Edoardo Alessi”, sede del Gruppo Carabinieri di Aosta, si illumina di arancione in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, segnale dell’attenzione e priorità dell’Arma ad invogliare le donne vittime di violenze a denunciare.
L’impegno quotidiano degli uomini e le donne dell’Arma – spiega una nota – sono innanzitutto finalizzati ad evitare che si verifichino ulteriori femminicidi, ma ci sono altri reati apparentemente meno gravi che insidiano quotidianamente le donne quali il fenomeno comunemente denominato stalking, che è ricondotto ai reati di “atti persecutori”, i casi di maltrattamenti in famiglia e percosse con vittime femminili.
In Valle d’Aosta, negli ultimi due anni, il numero di reati perseguiti dall’Arma legati a tali forme di violenza, mantiene un trend stabile poiché nell’anno in corso i Carabinieri hanno effettuato 92 interventi a fronte dei 111 di tutto il 2024. Anche l’attività di contrasto si attesta su numeri pressoché uguali, infatti nel 2025 sono stati denunciati in stato di libertà 67 soggetti (78 nel 2024), ne sono stati arrestati in flagranza 13 (19 nel 2024) e sono state eseguire 23 misure cautelari (33 del 2024).
Le tante iniziative – che hanno coinvolto i media tradizionali, il web e i social – hanno un obiettivo fondamentale: quello di convincere tutte le donne che subiscono maltrattamenti o vessazioni di qualsiasi tipo a denunciare con fiducia ai Carabinieri, spronando le vittime a muovere il primo passo verso la libertà e quindi sporgere denuncia.
“Definisci… violenza”, un incontro per riflettere e confrontarsi

Violenza fisica ma anche economica, psicologica, verbale, digitale. Con “Definisci… violenza” la Cgil della Valle d’Aosta propone un momento di riflessione e confronto aperto alla cittadinanza su un fenomeno che continua a minacciare i diritti fondamentali e a spezzare le vite di troppe donne.
L’appuntamento è per martedì 25 novembre, alle 17,30, nella sede del sindacato in via Lino Binel ad Aosta e vuole far riflettere su cosa significhi davvero “violenza di genere”, su come riconoscerla e su quali strumenti sociali, culturali e istituzionali siano necessari per prevenirla e combatterla, grazie al contributo di testimonianze dirette e dei diversi attori che operano nell’azione di monitoraggio e contrasto della violenza contro le donne. Interverranno Anna Ventriglia, presidente del Centro donne contro la violenza di Aosta, che porterà l’esperienza maturata nel lavoro quotidiano a fianco delle donne che chiedono sostegno e protezione, e Andrea Matteuzzi, segretario della Filt Cgil di Bologna, che offrirà una testimonianza diretta legata al tema del femminicidio, condividendo il proprio vissuto e contribuendo a dare voce alle conseguenze più drammatiche della violenza di genere. Introduzione e conclusione sono affidate a Cristina Marchiaro, segretaria della Filt Cgil Valle d’Aosta, e Vilma Gaillard, segretaria generale della Cgil della Valle d’Aosta.
Durante l’incontro sarà inaugurata la panchina rossa realizzata dagli studenti del Liceo artistico di Aosta. Un simbolo dell’impegno del sindacato nel promuovere il proprio impegno costante nel promuovere politiche integrate di prevenzione, protezione e sostegno e nel contribuire alla costruzione di una cultura basata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla dignità della donna.
Le iniziative del Soroptimist Club Valle d’Aosta
Diverse le iniziative proposte dal Soroptimist Club Valle d’Aosta, come l’illuminazione in arancione del castello di Aymavilles dal 20 novembre al 10 dicembre e del Forte di Bard dal 24 al 26 novembre. In piazza Chanoux, ad Aosta, è già visibile uno striscione con i numeri da chiamare per farsi aiutare, il 1522 e il cellulare del Centro donne contro la violenza. Inoltre, giovedì 27 novembre, alle 18, nel salone della Bcc, sempre nel capoluogo, si terrà una conferenza dedicata allo stalking tra querele e misure di prevenzione con relatrice la commissaria capo Francesca Pescara Di Diana, dirigente della Squadra mobile.
Le iniziative dell’Isiltep e della Cittadella Bassa Valle

Nell’ambito delle iniziative “La cultura in cortile”, propongono un pomeriggio di azione, formazione e riflessione dedicato al contrasto della violenza di genere, con un’attenzione particolare al ruolo della scuola e degli spazi di aggregazione informale nell’educazione al rispetto.
Percorso educativo nelle scuole: “Consapevoli e forti: educarsi al rispetto”
Nel primo pomeriggio, presso la sede ISILTEP, si terranno attività rivolte alle studentesse, con l’obiettivo di rafforzare competenze relazionali, consapevolezza emotiva e strumenti di prevenzione.
Dalle ore 14.30 alle ore 16.30, il programma prevede:
Apertura e accoglienza a cura delle psicologhe Katia Peluffo e Jessica Comminet, con un momento di riflessione dedicato al significato del 25 novembre e alla prevenzione della violenza nelle relazioni affettive.
Laboratorio di autodifesa femminile guidato dal maestro Luigi Sassi, ottavo Dan di Karate del dojo Shin Ghi Taidi Montjovet, pensato per fornire alle ragazze strumenti pratici di sicurezza personale e maggiore fiducia in sé.
Incontro “Red flags nelle relazioni”, curato dalle psicologhe Peluffo e Comminet, per aiutare le studentesse a riconoscere i segnali di relazioni non
sane e a sviluppare capacità di tutela e richiesta di aiuto.
Queste attività rappresentano il cuore del progetto educativo, rafforzando il ruolo della scuola come luogo privilegiato per la prevenzione della violenza di genere e la promozione di una cultura del rispetto reciproco.
Incontro aperto alla cittadinanza – “Comunicare la violenza di genere: che responsabilità hanno i media?”
A conclusione della giornata, alla Cittadella Bassa Valle si terrà un momento di
confronto aperto a tutta la comunità. Dalle ore 17.15 alle ore 18.30, le giornaliste di Aostasera Nicole Jocollé e Viola Feder dialogheranno con il pubblico sul ruolo dell’informazione nel raccontare la violenza di genere, analizzando criticità, linguaggi e responsabilità del mondo mediatico.
