Un secondo. Solo un secondo separa l’Italia trascinata da Tommaso Giacomel dal podio nella staffetta maschile che ha aperto la giornata conclusiva della tappa di Coppa del Mondo di Oberhof, in Germania.
A vincere è la Norvegia che chiude con un tempo di 1h20’29” e supera in volata sulla Francia (+ 2″6) . Al terzo posto si piazza la Svezia (+3″8). L’Italia ottiene un ottimo quarto posto, un risultato storico, portato a casa dal quartetto composto da Patrick Braunhofer, dal valdostano Didier Bionaz, da Lukas Hofer e Tommaso Giacomel.
La prova dell’Italia è tutta in crescendo: Tommaso Giacomel, in ultima frazione, ricuce il gap di 30″ per infilare sul rettilineo finale il padrone di casa Zobel, quinto, a soli 4″8 dalla Norvegia vincitrice.
Un giro di penalità e 9 ricariche utilizzate per gli azzurri che partono con il piede giusto grazie alla concreta frazione di lancio di Braunhofer (0+1) che porge il testimone a Bionaz a 27″ dalla testa. Il valdostano è abile nel tiro a terra ma incappa in un giro di penalità nella sessione in piedi (1+4 complessivo) e vede allontanarsi la vetta della classifica, presentandosi a metà gara con un minuto esatto di gap, in una frazione che vede Norvegia (Dale) e Francia (Jacquelin) costrette a girare due volte.
La seconda parte di gara si apre con un ottimo Hofer, pronto a dimezzare lo svantaggio dalla testa grazie ad una solida prova sugli sci ed un solo errore al tiro. L’atto finale spetta a Giacomel: due errori a terra prontamente sanati dalle ricariche ed uno in piedi: l’ultimo giro vede l’azzurro leader della classifica generale ricucire il gap su Germania e Svezia, ma Samuelsson nel finale è troppo avvantaggiato per poter puntare al podio.
