Nel corso del 2025 l’Azienda Usl ha bandito ed espletato oltre 50 concorsi sanitari. Nel 2019, anno pre-pandemico, erano stati 30. “Un dato che testimonia l’intenso impegno dell’Azienda nel rafforzamento strutturale del Servizio Sanitario e nella risposta al fabbisogno di personale, in un contesto nazionale critico di carenza di queste figure professionali”, si legge in una nota.
Secondo il direttore generale dell’Usl Massimo Uberti “i risultati raggiunti nel 2025 sul fronte del reclutamento rappresentano un passaggio fondamentale per il rafforzamento della nostra Azienda – ha detto –. Bandire ed espletare oltre 50 concorsi in un solo anno, con livelli di partecipazione che non si registravano da decenni, è il segno concreto di un lavoro strutturato e continuo, per cui ringrazio la Struttura di Sviluppo delle Risorse umane. Restano criticità in alcune specialità, ma i segnali di miglioramento e le azioni avviate ci confermano che la direzione intrapresa è quella giusta, con l’obiettivo di garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria di qualità e di ridurre progressivamente il precariato”.
Dichiarazioni cui fanno eco quelle dell’assessore alla Sanità Carlo Marzi: “I risultati conseguiti dall’Azienda Usl nel 2025 in materia di reclutamento del personale sanitario rappresentano un segnale estremamente positivo per l’intero sistema regionale. Il confronto con il periodo pre-pandemico evidenzia un cambio di passo importante, frutto di una programmazione condivisa e di un utilizzo efficace degli strumenti normativi disponibili. Questi sono risultati concreti e aggiornati che rendono merito ad un lavoro reale e quotidiano che fanno da contraltare al proliferare di classifiche e dati sanitari che, pur di creare disinformazione, ripropongono addirittura risultati del 2023 col solo obiettivo di cercare la cattiva notizia acchiappa attenzione. Da parte nostra continueremo a lavorare su più fronti col solo obiettivo di fare il meglio possibile per la nostra comunità”.
I dati dei concorsi
Più delle parole spesso contano i numeri. I concorsi hanno riguardato dirigenti medici, direttori di strutture, professionisti sanitari. L’adesione – dice l’Usl – “è stata particolarmente significativa, con livelli di partecipazione elevati e picchi prossimi ai 30 candidati, numeri che non si registravano da decenni e che confermano le azioni di costruzione e promozione dell’attrattività messe in campo dall’Azienda”.
Grazie a all’attività di recruiting e di gestione di risorse umane – si legge ancora nella nota –, “l’Azienda è riuscita a garantire la totale o quasi copertura del fabbisogno di personale medico e dirigente sanitario in numerose strutture aziendali, tra cui Urologia, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Endovascolare ed Angiologia, Cardiologia, Pneumologia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia Generale, Gastroenterologia, Malattie Infettive, Neuropsichiatria Infantile, Fisica Sanitaria, Anatomia Patologica, Nefrologia e Dialisi, Medicina Nucleare, Oncologia, Radioterapia Oncologica e Anestesia e Rianimazione”.
Però, “permangono tuttavia difficoltà nel reperimento di alcune figure professionali, in particolare Pediatri, Immunoematologi, Radiologi e Medici di Medicina di Laboratorio”, mentre “nel corso del 2025 si è invece registrato un miglioramento significativo per Neurologi, Ortopedici, Dermatologi e Psichiatri”.
Non solo. Nel periodo tra il 2022 ed il 2025 l’Usl “ha assunto numerosi medici specializzandi a tempo determinato, molti dei quali già stabilizzati a tempo indeterminato al conseguimento della specializzazione. Queste assunzioni confermano la validità della strategia di scouting e collaborazione con le Scuole di specializzazione”.
Invece, “per le figure professionali ancora carenti, l’Azienda continua a fare ricorso a incarichi libero-professionali e a convenzioni con altre Aziende socio-sanitarie”. Insomma, “è inoltre evidente il costante e continuo processo di riduzione del personale precario, cresciuto durante l’emergenza Covid-19”.
In attuazione dell’atto aziendale, “nel corso degli anni 2024 e 2025 sono stati attribuiti numerosi incarichi di Direttore di Struttura Complessa e quasi integralmente assegnati quelli delle nuove Strutture Semplici Dipartimentali e Semplici – chiude la nota Usl –. Nel corso del 2026 saranno conferiti ulteriori incarichi strategici, tra cui quelli di Emergenza Territoriale (118), Direzione delle Professioni Sanitarie e dei Dipartimenti Funzionali dell’Area Tecnico-Amministrativa”.
Una stima per il 2026
Spulciando tra le delibere del Direttore generale, si trova l’approvazione del Piano provvisorio triennale del personale 2024/26, datata 12 gennaio 2026, che contiene i dati – di stima – che proiettano l’Azienda nell’anno cominciato da poco.
Anzitutto, dalle tabelle nel documento – divise per strutture aziendali – emerge che il personale effettivamente in servizio in Usl, alla data del 31 dicembre 2025, è di 2.534 unità. E che quello presunto alla fine del 2026 fa invece segnare 2.587.
Non tutto dipende esclusivamente dai concorsi e non tutte sono nuove figure da inserire in Usl. Per il 2026, infatti, riguardo il comparto, il Piano assunzioni prevede l’espletamento di diversi concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato cui si mescolano le riduzioni dei precari nel ruolo sanitario.
Si parla di tre tecnici sanitari di laboratorio biomedico, sei tecnici sanitari di radiologia medica (ma uno per la riduzione del personale precario), cinque fisioterapisti (la tabella parla di turn over), tre assistenti sanitari, un logopedista (turn over), un dietista (riducendo il personale precario), due tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (uno per riduzione del personale precario), tre ortottisti, due tecnici di neurofisiopatologia (uno per riduzione del personale precario) e quattro assistenti sociali.
Nel 2026 saranno l’idea è di espletare anche concorsi per assumere a tempo indeterminato anche per ruoli tecnici: un posto da collaboratore professionale tecnico alla struttura di Ingegneria clinica (per riduzione del personale precario), altri due uno dei quali per riduzione del personale precario e soprattutto quello per assumere 43 operatori tecnici specializzati autisti di ambulanza, 35 posti dei quali per ridurre il personale precario.
Lato infermieri, la tabella parla anche di un concorso ancora da indire per 50 posti e da espletare nel 2026.
Interessante il dato per i ruoli amministrativi, con la previsione nel 2026 di assumere a tempo indeterminato sei collaboratori amministrativi (uno dei quali per riduzione del personale precario e due per passaggi ad Area superiore da parte di dipendenti di ruolo), un assistente amministrativo (ma per avviso di mobilità) ma soprattutto altri 39 assistenti amministrativi per riduzione del personale precario.
A queste si aggiungono le assunzioni a tempo indeterminato tramite l’utilizzo di graduatoria di un’altra Asl: cinque tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, un dietista (turn over), due terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (uno per turn over e uno per riduzione del personale precario), due educatori professionali (e un terzo a tempo determinato)
Per le assunzioni a tempo determinato stimate il Piano parla di sette infermieri (cinque per riduzione del personale precario) e un educatore professionale.
Oltre a questo, il Piano riguarda anche la parte dirigenziale dell’Usl per la quale si parla di 81 assunzioni – alcuni via concorso, altri per graduatoria di merito –, nei vari ambiti: sanitari, amministrativi, veterinari e ingegneri professionali. 21, invece, quelli a tempo determinato.
Tra gli 81 di cui sopra, 16 saranno assunti con una procedura concorsuale lanciata nel 2025 ma da espletare quest’anno come dirigenti sanitari psicologi da assegnare all’Usl. Per tutti loro, recita la tabella in delibera, si tratta di un’operazione di riduzione del personale precario.
Nel 2026 è prevista inoltre l’assunzione di nove specializzandi assunti a tempo determinato: due in ortopedia (usando la graduatoria di merito) e traumatologia e altri tre (su quattro) via procedura concorsuale, uno in chirurgia generale (attraverso la graduatoria di merito), tre in anestesia e rianimazione (via graduatoria di merito).
