Nella notte di ieri 16 gennaio, a Saalbach, rinomata località del Salisburghese austriaco nel cuore delle Alpi di Kitzbühel, la Mountain Attack ha rinnovato il suo fascino di gara estrema e spettacolare. Sul tracciato notturno che si snoda tra Saalbach e Hinterglemm, Davide Magnini ha firmato una vittoria di prestigio nella distanza Marathon, lungo un tracciato di 40 chilometri e oltre 3.000 metri di dislivello positivo, consegna definitivamente il suo nome alla storia della classica austriaca.
Il percorso della Mountain Attack si sviluppa lungo una sequenza continua di salite e discese che mettono alla prova resistenza, tecnica e capacità di gestione della competizione in notturna. La partenza è nel centro di Saalbach, con un primo tratto veloce nel paese prima dell’attacco alla salita verso lo Schattberg. Da qui il tracciato alterna lunghi tratti in assetto di salita a discese tecniche e veloci, passando per Mulde e Westgipfel fino al rientro su Hinterglemm. La parte centrale conduce allo Zwölferkogel e alla Hochalm, mentre il finale concentra le ultime energie sulle ascese al Reiterkogel e al Bernkogel, prima della discesa conclusiva verso Saalbach lungo il nuovo tracciato di rientro, fino all’arrivo nell’area della Mountain Attack Arena.
Il cronometro all’arrivo ha premiato Magnini con il tempo di 2h18’14”, al termine di una sfida serratissima con Federico Nicolini, secondo a soli 18 secondi. A completare un podio interamente italiano è stato William Boffelli, terzo in 2h20’57”, mentre ai piedi del podio ha chiuso Matteo Eydallin, quarto a 6’08”. Quinta posizione per l’americano Jack Kuenzle, unico straniero nella top five.

Al femminile successo per l’austriaca Bianca Somavilla, che ha fatto valere il fattore casa chiudendo in 3h11’13”. Sul podio con lei la slovena Rea Kolbl (3h15’21”) e la gressonara Katrin Bieler, terza in 3h18’30”.
Italia protagonista anche nella gara Tour, la prova da circa 2.000 metri di dislivello, dove il giovane ossolano Oscar Tonietti ha conquistato la vittoria in 1h40’43”, precedendo di pochi secondi il tedesco Moritz Bauregger e il connazionale Josef Huber.
Risultati completi sul sito della gara.
