Nel 2025 le chiamate inoltrate dal Numero unico di emergenza 112 sono state circa 67mila

Il Nue ha permesso di filtrare il 30% di chiamate di emergenza che, in realtà, emergenze non erano. Nel 2025 le postazioni di Aosta hanno gestito 94.667 chiamate. In piazza Chanoux, ad Aosta, uno stand informativo: "Chiamare il 112 non fa perdere tempo a chi richiede soccorsi".
Lo stand in piazza Chanoux per la Giornata europea del Numero unico di emergenza 112
Società

Nel 2025, in Valle d’Aosta, il Numero unico di emergenza 112 – gratuito ed istituito nel 2017 – ha permesso agli operatori e le operatrici della Centrale unica di risposta di escludere il 30 per cento di chiamate di emergenza che emergenza non erano.

I dati sono stati resi noti oggi, 11 febbraio, Giornata europea del Numero unico di emergenza celebrata con uno stand in piazza Chanoux, ad Aosta, per sensibilizzare sul lavoro quotidiano degli operatori che rispondono alle chiamate di emergenza e per dare informazioni a cittadine e cittadini.

I dati del 2025

Il servizio Emergenza 112 è basato su un sistema su due livelli. Il primo viene gestito dagli operatori della Centrale unica di risposta – la cosiddetta Cur –, dove gli operatori identificano e localizzano la persona che chiama, raccolgono le informazioni essenziali e, una volta valutata l’appropriatezza della richiesta, inoltrano la chiamata alla struttura di secondo livello competente.

Quindi, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, ai Vigili del fuoco, al Soccorso sanitario e al Corpo forestaleintegrato di recente nel 112 – per gestire in maniera coordinata ed efficace l’intervento, “tarandolo” sull’emergenza specifica del richiedente. Questo sistema a due livelli – come detto – consente di ottimizzare l’impiego delle risorse e di ridurre significativamente le chiamate improprie.

Nel 2025, in Valle d’Aosta, sono state circa 67.000 le chiamate inoltrate al secondo livello, ovvero il 70 per cento circa delle chiamate totali ricevute. Sono state approssimativamente 29.000, invece, le chiamate archiviate e dichiarate non di competenza emergenziale. Il tempo medio di risposta del servizio è di circa 7 secondi, mentre il tempo medio di gestione della chiamata è di 50 secondi.

Nella nostra regione, gli operatori del 112 sono 12 e durante lo scorso anno hanno gestito, ogni giorno, oltre 200 chiamate. I picchi, nei mesi di agosto e dicembre, sono stati superiori alle 300.

La maggior parte delle schede aperte ha riguardato il soccorso sanitario, con ben 41.443 interventi, ovvero il 64 per cento del totale. I soccorsi tecnici urgenti sono stati 4.472. Di questi, 972 interventi hanno riguardato gli incendi e 160 le fughe di gas.

Le chiamate per disturbo della quiete pubblica sono state invece 785, mentre 423 hanno riguardato le persone smarrite, disperse o scomparse. Infine, sempre nel 2025, sono state 1.132 le chiamate che hanno segnalato rapine o furti.

Durante lo scorso anno, le postazioni da remoto di Aosta hanno gestito complessivamente 94.667 chiamate. I numeri totali, in realtà sarebbero superiori dal momento che alla Cur di Aosta confluiscono anche le chiamate provenienti dai distretti telefonici 0125, 0165 e 0166, oltre a quelle effettuate da cellulari geolocalizzati in Valle d’Aosta e nell’Alto Canavese che incidono per circa il 15 per cento del totale.

Da piazza Chanoux, operatori e operatrici tengono a sottolineare un fatto: “Chiamare il 112 non fa perdere tempo a chi richiede soccorsi – ci spiegano di fronte allo stand –. Anzi, questo primo livello di gestione dell’emergenza permette di prestare il soccorso più adeguato per chi ha una determinata necessità, ‘filtrando’ il 30 per cento di chiamate che non sono di emergenza”.

Lo stand in piazza Chanoux per la Giornata europea del Numero unico di emergenza 112
Lo stand in piazza Chanoux per la Giornata europea del Numero unico di emergenza 112

Il Numero unico di emergenza 112

La Giornata europea del Numero unico di emergenza 112 vuole promuovere il servizio ma anche ricordare che, in tutta l’Unione europea, è possibile contattare gratuitamente i servizi di emergenza componendo un unico numero, ovunque ci si trovi. Nella nostra regione, il Numero unico di emergenza 112 è attivo dal 12 aprile 2017 e rappresenta il primo livello di gestione delle chiamate di emergenza.

Tutte le chiamate al Nue 112 sono geolocalizzate grazie alla tecnologia che permette di agganciare il segnale Gps del cellulare. Questo garantisce la possibilità di individuare precisamente sul territorio la persona che chiama. Questione molto rilevante in una regione montana come la Valle d’Aosta.

Il servizio è anche accessibile alle persone sorde attraverso il sistema “112 Sordi”, attivato nel 2021, e che prevede l’utilizzo di una chat testuale in tempo reale, la condivisione della posizione geografica e l’invio di immagini utili in attesa dell’arrivo dei soccorsi. A questo si aggiunge, inoltre, un servizio di interpretariato in 14 lingue per permettere un accesso universale al Numero di emergenza.

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