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Alla scoperta del Teatro romano riaperto, tra nuove passerelle e cantiere a cielo aperto

Il Teatro romano, oggetto negli ultimi anni di un importante intervento di valorizzazione, riapre. In attesa della fine del cantiere, sarà possibile visitare parzialmente l’area archeologica, in un nuovo percorso pensato per garantire massima accessibilità ai visitatori.
Cultura

Si sono dovuti accelerare notevolmente i lavori nell’ultimo periodo per arrivare in tempo a questo risultato, ma secondo i responsabili ne è valsa la pena. Dopo circa tre anni di chiusura, il Teatro romano riapre ufficialmente al pubblico oggi, venerdì 3 luglio 2026, con un percorso di visita parziale in attesa del completamento dei lavori di riqualificazione dell’intero comparto Aosta est.

“Siamo molto contenti e un po’ sollevati di essere arrivati in tempo a questo risultato”, afferma l’assessore alla cultura Erik Lavevaz. “Quello che inauguriamo è una via di mezzo tra una visita vera e propria e un cantiere a cielo aperto. Ci tenevamo però che avvenisse all’inizio dell’estate questa restituzione parziale di uno dei luoghi simbolo della nostra città, che già 2mila anni fa era un punto di incontro e socialità per chi viveva qui prima di noi”.

Riapertura Teatro Romano
Riapertura Teatro Romano

Quali lavori ha comportato il cantiere?

Era il 2019 quando l’amministrazione regionale ha deciso di approcciare la riqualificazione del Teatro con un concorso di progettazione in due fasi. Finanziato con fondi europei, il progetto integrato “Aosta est” ha previsto interventi su un’area estesa, che comprende Porta Pretoria, la Torre dei Signori di Quart, le mura romane, la Tour Fromage e il Teatro stesso.

“Si tratta di un progetto che ha voluto mettere l’accento sull’accessibilità”, commenta la sovrintendente ai beni e alle attività culturali Laura Montani, “e creare una nuova connessione tra questo sito e il resto del tessuto urbano”.

A migliorare l’accessibilità del sito è anzitutto il nuovo sistema di passerelle, che consente di osservare le vestigia romane da una prospettiva diversa da quella a cui eravamo abituati fino al 2023.

“Al termine dei lavori, una passerella collegherà direttamente il sito con la Torre dei Balivi, creando unità nel percorso cittadino. Abbiamo lavorato poi per far percepire maggiormente quali dovevano essere le quote romane”, spiega Nathalie Dufour, dirigente patrimonio archeologico e restauro beni monumentali.

Quando il cantiere sarà completato, saranno ristabiliti la biglietteria e l’ingresso principale da Porta Pretoria. Per ora, invece, i visitatori possono accedere al Teatro da via Charrey, percorrere la piazza ex Birreria, dove si affacciano i locali dell’ex Office de la langue française, e osservare le strutture del Teatro da prospettive ravvicinate.

Questo grazie soprattutto alla passerella situata tra il palcoscenico e l’orchestra, posizione che ricalca quella dell’antico aditus maximus, l’ingresso riservato agli spettatori d’onore.

Se anche la zona dell’orchestra ospitava molti eventi prima della chiusura, a prestarsi in futuro a questo tipo di utilizzo sarà soprattutto la stessa piazza ex Birreria, dotata di un portico coperto. “Tanti magari non si ricordano com’era prima”, aggiunge Dufour. “Si tratta di un’area di 1,500 metri quadrati sfruttata prima dei lavori per ospitare eventi, spettacoli e soprattutto i mercatini di Natale”. La zona è stata interamente riqualificata insieme ai locali dell’ex Office de la langue française, che ospiterà invece servizi e uffici di supporto al sito.

Non sono stati semplici i lavori sotto la piazza. “Sembra un’area banale, ma in realtà sotto ci sono dei sottoservizi che hanno condizionato il cantiere. A partire dalla presenza del canale Mère des rives e di un serbatoio di accumulo di acqua potabile, fondamentali per la città, e dei silos della vecchia birreria, che abbiamo dovuto evitare negli scavi”, confessa la dirigente.

Molti lettori forse si chiedono se questa zona potrà tornare a ospitare i mercatini di Natale, spostati durante i lavori tra piazza Chanoux e altri siti della città. A escludere, per ora, questa ipotesi è l’assessora comunale alla cultura Cecilia Lazzarotto.

“I mercatini funzionano bene dove sono stati spostati negli ultimi anni. Abbiamo in mente però tante idee per questa zona, a partire da qualcosa di più inerente allo spirito e all’atmosfera natalizia durante le vacanze”. Una delle ipotesi in campo è che al Teatro romano trovi spazio un’ambientazione tipica natalizia come, ad esempio, un presepe.

Non sono solo le passerelle a migliorare l’accessibilità del sito. Contribuiscono anche, oltre al sistema di illuminazione integrato, i nuovi pannelli didattici posizionati durante il percorso di visita. “Per consentire una maggiore autonomia di visita alle persone con disabilità, abbiamo previsto dei punti tappa qr code con testi esplicativi trilingui”, illustra la sovrintendente Montani.

A collegare il sito con il resto della città romana, inoltre, non saranno solo le nuove connessioni pedonali, ma anche una sequenza di terrazze affacciate sugli scavi. Quella che forse risulterà la più suggestiva sarà ospitata dalla Tour Fromage, uno degli altri edifici toccati dalla riqualificazione.

Ancora in corso di restauro, la torre era chiusa da oltre vent’anni, in quanto non più a norma. Il progetto ha rivisto i percorsi interni, mantenendone le caratteristiche strutturali e storiche, e ha previsto anche un restauro esterno. La principale novità riguarda proprio la creazione di un ascensore che, spiega Dufour, “permetterà di salire fino al sottotetto e diventerà un elemento di affaccio panoramico privilegiato sul Teatro”.

Interessata dal progetto di riqualificazione è anche la Torre dei Signori di Quart che, continua Dufour, “sarà oggetto di un restauro esterno, per ripensare interamente il comparto cittadino e trasmettere in chiave rinnovata le bellezze storiche di Aosta”.

La giornata di oggi, conclude Montani, “non è un punto di arrivo ma di partenza, per una valorizzazione integrata di Aosta romana”.

Una direzione chiara da parte dell’amministrazione comunale e regionale, che in quest’ottica hanno ripristinato il biglietto unico “Aosta Archeologica” a 10 euro. Una misura che si unisce a quelle previste per questo primo fine settimana di riapertura, con accessi gratuiti e visite guidate tra oggi e domenica.

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Il Teatro Romano riapre al pubblico con un weekend di accesso gratuito e visite speciali

29 giugno 2026

Il teatro romano di Aosta

Visite guidate, accessi gratuiti e promozioni speciali per la riapertura al pubblico del Teatro Romano.

Il Teatro tornerà ufficialmente ad accogliere il pubblico a partire dalle ore 14 di venerdì 3 luglio 2026. Nella stessa giornata, dalle ore 16 alle 20 saranno organizzate visite gratuite con gli archeologi (prenotazione obbligatoria al numero 0165 275902, tutti i giorni, orario 9-19).

Sabato 4 e domenica 5 luglio, invece, il Teatro sarà a ingresso gratuito con visite libere e orario continuato 9-19.

Da lunedì 6 luglio, infine, sarà possibile acquistare il biglietto unico “Aosta Archeologica” al costo di 10 euro che, oltre al Teatro Romano, consente di accedere al MAR-Museo Archeologico Regionale, al MegaMuseo-Museo Archeologico contemporaneo, al Criptoportico forense e alla Chiesa paleocristiana di San Lorenzo.

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Il Teatro Romano di Aosta riapre al pubblico

25 giugno 2026 di Nicole Jocollé

VALLE D'AOSTA Teatro Romano Aosta (FOTO REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA)
VALLE D’AOSTA Teatro Romano Aosta (FOTO REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA)

Il Teatro Romano di Aosta riapre al pubblico. A comunicarlo l’Assessorato dell’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie comunica che per venerdì 3 luglio, alle 10.30, ha organizzato una conferenza stampa dedicata alla riapertura del monumento e dell’area archeologica.

Interverranno l’assessore Erik Lavevaz, la soprintendente per i Beni e le attività culturali Laura Montani e la dirigente della Struttura Patrimonio archeologico e restauro beni monumentali Nathalie Dufour.

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Il Teatro romano riaprirà nell’estate 2026

18 febbraio 2026

Teatro romano aosta
Teatro romano aosta

“Questa estate il Teatro romano sarà sicuramente accessibile”. Ad annuciarlo, Laura Montani, Soprintendente per i beni e le attività culturali, che nel corso dell’incontro annuale del Coordinamento Musei Valle d’Aosta ha presentato le novità culturali del 2026. “In questo verremo supportati da Abbonamento Musei”, ha aggiunto Montani sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti per valorizzare il patrimonio storico e archeologico della regione.

Il Teatro romano – chiuso al pubblico per lavori dal 2023 e che avrebbe dovuto riaprire totalmente nel 2025 -, era già stato oggetto di una riapertura parziale nel luglio 2025, quando aveva ospitato tre eventi-spettacolo inseriti nel calendario di Aostae2025.

Durante l’incontro si è parlato anche di altri progetti di valorizzazione culturale. “Punteremo anche sulle visite alla Villa della Consolata”, ha aggiunto Viviana Vallet, dirigente della struttura patrimonio storico-artistico e gestione dei siti culturali, evidenziando la volontà di ampliare l’offerta culturale e promuovere itinerari meno conosciuti.

2 risposte

  1. ….. speriamo che la Regione non arrivi a svendere anche questo gioiello come ha fatto recentemente con Palazzo Ansermin… (pure all’asta, pare…).
    Ricordo che Palazzo Ansermin è un edificio simbolo per Aosta e gli Aostani.. mi chiedo come sia stato possibile rinunciare a questa chicca, riscoperta e rivalutata ultimamente anche grazie alla serie Rocco Schiavone…

  2. Parlare di “riapertura parziale” non è corretto, il Teatro è, di fatto, inaccessibile da 3 anni. E senza nemmeno un affaccio.

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