L’oro della Francia nella staffetta femminile di biathlon alle Olimpiadi di Milano-Cortina era, sulla carta, più che scontato, ma dopo il primo cambio sembrava che nell’aria ci fosse odore di colpo di scena, con le transalpine in difficoltà al 16° posto. Ma ad Anterselva può succedere sempre di tutto e, tra continui cambi al vertice, anche l’Italia ne ha fatto le spese. Mai in gara le azzurre, che pure aspiravano ad una medaglia decisamente alla portata vista la qualità vista finora, ma il flop è stato rumoroso: Auchentaller, Wierer, Carrara e Vittozzi incappano in una giornata negativa e chiudono undicesime a 3’54″7 dalla vetta. La Francia (Bened-Jeanmonnot-Michelon-Simon), invece, ha portato a termine una rimonta pazzesca già in terza frazione, andando a prendersi l’oro in 1h10’22”7 con grandissimo margine su Svezia (Gestblom-Magnusson-Elvira Oeberg-Hanna Oeberg), argento a 51”3, e Norvegia (Johansen-Arnekleiv-Knotten-Kirkeeide), bronzo a 1’07”6.
Parte male l’Italia con Hannah Auchentaller, lenta nel rilascio e con un errore al primo poligono e due al secondo, che dà il cambio a Dorothea Wierer in 10ª posizione a oltre 30” dalla leader Svezia. Anche l’altoatesina incappa in una frazione negativa, con tre errori al primo poligono ed un giro di penalità e due ricariche nel secondo, passando il testimone a Michela Carrara al 14° posto a 1’01” dalla Lettonia. Un errore al poligono a terra e tre in piedi con un giro di penalità per la valdostana, che resta quattordicesima perdendo terreno dal gruppo di testa, lasciando a Lisa Vittozzi il compito di far calare il sipario su questa giornata storta, con solo un errore in piedi e tre posizioni recuperate.
