Melania Mazzucco ad Aosta: scrivere oggi tra memoria, verità e resistenza

Melania Mazzucco si è aperta al pubblico del Teatro Splendor di Aosta per la Saison Culturelle con un incontro su scrittura, memoria e verità dopo il Premio Strega 2003.
Melania Gaia Mazzucco
Cultura

“Cosa significa scrivere oggi?” In un tempo in cui la lettura sembra perdere spazio, dedicare la propria vita al mondo della cultura significa saper resistere e combattere contro il tempo e i suoi canoni, secondo i quali un lavoro dovrebbe tradursi in una produzione concreta e conforme alle aspettative della società.

Proprio attorno a questa riflessione si è sviluppato l’incontro che ha avuto luogo ieri al Teatro Splendor di Aosta, promosso dalla Saison Culturelle, con la vincitrice del Premio Strega 2003, Melania Gaia Mazzucco, che ha presentato il suo libro “Vita”.

Trentatré anni fa l’autrice esordì sulla scena letteraria con il suo primo romanzo, “Il bacio della Medusa”. Attraverso il suo percorso emerge un pensiero moderno che affonda le radici nel passato: Mazzucco ha dovuto aprirsi un varco in un ambito considerato incerto e poco redditizio, quasi un vicolo cieco secondo l’ideale predominante. “Vivere di parole era impossibile”, è la frase che le veniva costantemente ribadita dal mondo circostante.

Come si affrontano questi ostacoli culturali?

La scrittrice afferma che “spesso gli autori, oltre a scrivere per qualcuno, scrivono contro qualcuno e contro qualcosa”. Nel suo caso si intrecciano entrambe le dimensioni. Il suo motore creativo nasce dalla volontà di raccontare ciò che, nelle diverse epoche, non è stato ritenuto degno di entrare nella letteratura. Lo fa attraverso storie dimenticate o marginalizzate dalla Storia ufficiale. È il caso del suo celebre libro “L’architettrice”, simbolo di un talento femminile ignorato e occultato. I suoi romanzi intrecciano vite individuali e grandi temi sociali, restituendo voce a chi è stato trascurato.

Come si ricrea un personaggio?

Per dare vita ai suoi protagonisti, Mazzucco racconta di aver spesso indossato i panni di un’archeologa, raccogliendo frammenti e tracce di vite passate per ricomporre un passato dimenticato. “Non si tratta solo di rendere concreto un personaggio – spiega – cosa che si può fare attraverso documenti, oggetti e testimonianze; si tratta di restituire sensazioni”.

In prima persona, si impegna a far risuonare dentro di sé le esperienze dei personaggi a cui dedica la scrittura, attribuendo loro un’importanza che era stata precedentemente negata.

Secondo l’autrice, la linea tra finzione e verità è spesso considerata netta, ma lei invita a interrogarsi: “Che cos’è la verità?”. Una vita fondata su una finzione può comunque essere influenzata da essa; di conseguenza, l’invenzione può assumere una forma di verità. Lo si vede in uno dei suoi libri più intensi, “Io sono con te”, che racconta la vicenda reale di una giovane donna fuggita dal Congo e arrivata a Roma in condizioni estreme.

La storia le è stata narrata senza la certezza che ogni dettaglio fosse verificabile, ma quella vita ha preso forma attraverso il racconto ricevuto: quella è diventata la sua verità, la sua interpretazione narrativa. L’incontro si è concluso con una sessione di domande da parte del pubblico, affezionato alla scrittura di Mazzucco.

In particolare, una lettrice le ha chiesto se si sente ripagata, dopo tutti questi anni. L’autrice ha risposto che “le difficoltà iniziali ci sono state, ma con il tempo sono riuscita a creare il mio spazio in questo mondo”. La sua vera gratificazione, afferma, è “il contatto con i lettori e vedere come la letteratura possa aprire gli occhi e insegnare a guardare il mondo. Per me è un tentativo di sottrarsi al dominio del tempo”.

Con questo messaggio Mazzucco ha chiuso la serata, confermando ancora una volta il ruolo della scrittura come strumento di resistenza, memoria e riscoperta.

di Zoe Gandelli

2 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte