Dal 17° posto della prima manche al 3° gradino del podio finale. È una rimonta clamorosa quella firmata oggi da Tatum Bieler nel gigante femminile dei Campionati Mondiali Juniores di sci alpino in corso a Narvik, in Norvegia, dove la valdostana ha conquistato una splendida medaglia di bronzo al termine di una gara tutta in crescendo.
Dopo la prima prova, la ventunenne gressonara era lontana dalle posizioni che contano, attardata in 17ª posizione. Nella seconda manche, però, ha cambiato passo in maniera netta, facendo segnare il miglior tempo assoluto di manche e risalendo fino al podio con il crono complessivo di 2’05”79, a 1”75 dall’oro. Davanti a tutte ha chiuso l’italiana Anna Trocker, vincitrice in 2’04”04, seguita dall’americana Elisabeth Bocock in 2’05”41. Poi proprio Bieler, autrice della rimonta più impressionante della giornata.
“Dopo la prima manche ero molto arrabbiata con me stessa perché sapevo di non valere quella posizione, ma ho interpretato male la tracciatura”, ha dichiarato la valdostana figlia d’arte (suo papà Mauro, ex consigliere regionale, disputò una discesa di Coppa del mondo a Bad Kleinkircheim nel 1992). “Nella seconda ho pensato solo a divertirmi e ha funzionato. Non pensavo di farcela, ma l’ambiente in squadre è bellissimo e mi ha aiutato molto. Trocker è stata molto brava, è importante allenarsi con un talento come lei, anche se in questa stagione non ci siamo quasi mai incrociate perché lei ha cominciato a gareggiare in Coppa del mondo. Adesso mi aspetta lo slalom, dove ho meno aspettative, ma con l’entusiasmo e la fiducia raccolte in gigante posso giocare le mie carte”.

Collomb resta vicina alla top ten
Nella gara norvegese è scesa in pista anche l’altra valdostana Giorgia Collomb, campionessa del mondo uscente, dopo il successo a Tarvisio nel 2025, che ha terminato in 11ª posizione con il tempo di 2’06”73, a 2”69 dalla vincitrice.
Per Collomb è stata comunque una prova solida, con una prima manche chiusa nelle posizioni di vertice (settima) e una seconda un po’ più complicata, che l’ha fatta uscire dalla top ten per appena una posizione. Resta comunque un risultato importante in una gara dal livello tecnico molto alto e con distacchi contenuti.
