La rassegna Mosaico si conclude lunedì 13 aprile alle 18 nella sede di Confindustria Valle d’Aosta in Avenue du Conseil des Commis 24 con l’incontro BIC, più di una penna: l’evoluzione dell’industria grafica tra genio inventivo e tradizione locale.
Partendo dall’intuizione di László József Bíró, che aveva inventato la prima penna a sfera, Marcel Bich, nato a Torino da una famiglia originaria di Châtillon e della Valtournenche, ha cambiato il modo di scrivere, radersi e accendere il fuoco di miliardi di persone e i suoi prodotti industriali sono diventati uno di quei beni di consumo che si radicano nella storia dell’umanità recente, modificando gli usi e costumi del mondo, al pari della Coca-Cola o dei jeans.
Oltre a quella del visionario imprenditore globale, però, c’è anche una storia di emigrazione e di profondo legame alle proprie origini valdostane. E questi due aspetti saranno esplorati in compagnia di Arnaldo Tranti e Luciano Caveri che dialogheranno con Filomena Graco, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Il primo, architetto e designer, offrirà una testimonianza privilegiata della visione estetica e funzionale del Barone in ragione del suo legame profondo con l’universo Bic: ha progettato nel 2000 le sedi del gruppo a Parigi e New York e, già nel 1998, ha partecipato alla realizzazione del catalogo dell’esposizione dedicata alla vita e alle creazioni del Barone, allestita al Castello di Ussel.
Caveri, presidente della Fondation Émile Chanoux, approfondirà, invece, il contesto storico dell’emigrazione valdostana, inquadrando la scalata di Bich come uno degli esempi più luminosi di come l’identità locale possa proiettarsi in una dimensione internazionale.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per ragioni organizzative legate alla sede ospitante, è richiesta la prenotazione al presente link.

