C’è un gesto antico, lento, che attraversa le stagioni e modella il paesaggio senza mai imporsi. È il passo del pastore, il ritmo del pascolo, la relazione millenaria tra uomo, animale e montagna. Dal 25 luglio al 1° agosto 2026, il Cervino CineMountain riparte da qui.
Le tre immagini del festival
Per la prima volta nella sua storia, il festival più alto d’Europa moltiplica il proprio volto visivo, abbracciando il tema dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dall’ONU. Una scelta significativa per la Valle d’Aosta dove, più che altrove, il pascolo non è solo pratica agricola, ma cultura, identità, paesaggio vivo.
Le tre immagini con cui è lanciata l’edizione 2026 sono concepite come un vero e proprio trittico narrativo, che trasforma la pastorizia in visione, fino a far emergere la montagna stessa dentro ogni scena.

Realizzate da Tullio Macioce, che da anni firma e accompagna l’identità visiva del Cervino CineMountain, le immagini trasformano elementi quotidiani della vita d’alpeggio in un racconto contemporaneo della montagna.

L’intuizione è la stessa: la montagna non è solo sfondo, è dentro le cose, nei gesti, negli animali, negli oggetti quotidiani. Basta cambiare punto di vista per vederla emergere.
Così, nella prima immagine, un gregge di pecore in un prato verde si trasforma in un profilo montano. La seconda, invece, rilancia un elemento familiare per chi conosce i pascoli valdostani: le vasche di abbeveraggio che punteggiano gli alpeggi. Nella terza, infine, le sfumature brune e avorio del manto di una mucca valdostana ricordano creste rocciose, nevai e pendii scolpiti dal vento.

La giuria internazionale e la giuria del CAI
Accanto a questa nuova identità visiva, il Cervino CineMountain 2026 annuncia una giuria internazionale che riflette la stessa pluralità di sguardi.
A guidarla sarà Alessandra Principini, professionista della comunicazione e dell’innovazione culturale, che dal 2023 lavora come Film Funds Manager per Movimenti Production, società leader nel settore dell’animazione indipendente in Italia.
Con lei, Cristina Cassano, da oltre trent’anni di esperienza nel settore audiovisivo, specializzata nella gestione di progetti complessi per la valorizzazione e la diffusione del patrimonio cinematografico.
Completa la giuria Piotr Turkot, cofondatore del Krakow Mountain Festival, e sin dall’inizio responsabile del programma del festival e della selezione dei film in concorso. È anche stato co-fondatore ed editore di wspinanie.pl, la testata più popolare in Polonia dedicata all’arrampicata e all’alpinismo ed è co-editore di importanti riviste per appassionati di outdoor.
A loro si affiancherà come sempre la giuria del CAI, espressione diretta del legame tra cultura alpina e territorio. Ne faranno parte Elettra Bernardi, psicologa che vive tra Milano e la Valle d’Aosta, dove ha fondato il Gruppo Giovani CAI Valle d’Aosta; Andrea Frenguelli, regista, media producer ed esercente cinematografico, che vive a Perugia dove produce documentari e gestisce il PostModernissimo, tra i primi cinema di comunità in Italia, oltre a far parte dal 2017 della Commissione Cultura del Club Alpino Italiano.
Infine, Piermauro Reboulaz, ex Presidente del CAI Valle d’Aosta, oggi curatore redazionale del periodico CAI “Montagnes Valdôtaines”.
I primi ospiti: dall’alpinismo alla narrazione
I primi nomi annunciati tra gli ospiti confermano la vocazione del festival a intrecciare sport, cultura e narrazione.
Ci saranno Matteo Della Bordella, protagonista dell’alpinismo contemporaneo, Federica Mingolla, tra le voci più interessanti della nuova generazione, e Hervé Barmasse, simbolo di un alpinismo etico e radicato nel territorio.
Spazio anche alle storie che superano ogni limite, come quella di Francesca Porcellato, la “rossa volante”, atleta paralimpica, fondista e paraciclista.
E ancora, l’energia di Freddy Montigny, base jumper francese che usa materiali riciclati come sacchi neri dell’immondizia e vecchi tappeti per spiccare il volo dalle vette, tra sperimentazione e performance estreme.
Tra gli altri ospiti, i cui nomi continueranno a essere svelati nei prossimi giorni, anche lo scrittore Franco Faggiani, capace di raccontare nei suoi libri il rapporto tra uomo e natura con una sensibilità narrativa di grande attualità.
Tutte le info su:
FB: @cervinocinemountainfilmfestival
Instagram: cervinocinemountainfestival
