I cori segnalati nella 74ª Assemblée des chœurs et des groupes folkloriques valdôtains 

Al termine della 74ª Assemblée des chœurs et des groupes folkloriques valdôtains, la Commissione d’ascolto segnala i cori che si sono particolarmente distinti durante la manifestazione.
61ème Assemblée régionale de Chant Choral
Cultura

Si è conclusa ieri 31 maggio l’Assemblée des chœurs et des groupes folkloriques valdôtains, giunta quest’anno alla sua 74ª edizione e inclusa nel programma della rassegna Printemps en musique 2026. 

Tra i nove cori di bambini e studenti, un coro giovanile, due ensemble vocali e 23 cori di adulti, a cui si sono aggiunti i 12 gruppi folkloristici durante la giornata finale, la Commissione d’ascolto ne segnala alcuni che si sono distinti durante la manifestazione. 

Tra i cori segnalati per partecipare a manifestazioni in Italia e all’estero, ci sono, nella categoria A, Lou Tintamaro de Cogne, diretto da Myriam Brocard; nella categoria B, gli Chanteurs du Grand Combin, diretti da Caroline Voyat, Joie de Chanter, diretto da Christian Chouqueur, La Manda, diretto da Nicola Forlin, Les notes fleuries du Grand Paradis, diretto da Ornella Manella, Mazì – Ensemble Vocal, le Penne nere, dirette da Fabrizio Engaz, Sant’Orso, diretto da Angelo Filippini, Saint-Vincent, diretto da Christian Chouqueur, Valgrisenche, diretto da Carol Vaudan, e Verrès, diretto da Albert Lanièce.

Nella categoria C, invece, si sono distinti Ensemble Coraux, diretto da Caroline Voyat, Joie de Chanter, diretto da Christian Chouqueur, La Manda, diretto da Nicola Forlin, Mazì – Ensemble Vocal, Neuventse, diretto da Caroline Voyat, e Verrès, diretto da Albert Lanièce.

Tra le nuove composizioni originali per coro, invece, la Commissione segnala Demandes… sans réponse di L. Cangialosi di Mazì – Ensemble Vocal e La consorterie de bêtse di L. Donati di Les Chanteurs du Grand-Combin. 

Quanto all’elaborazione di melodie popolari valdostane, particolarmente apprezzate sono state A la santé de Noé di N. Forlin, proposta dal coro La Manda, e Dans un bosquet di P. Orlandi, proposta dal coro ChantEnvers. 

La Commissione d’ascolto ha apprezzato l’intento degli organi regionali di preservare, attraverso il canto corale e la danza popolare, gli aspetti identitari e storici della cultura musicale del territorio.

La presenza di gruppi folkloristici, di un numero elevato di cori di bambini e di giovani coristi è indice, secondo la Commissione, di grande attenzione all’aspetto formativo della musica e di vitalità della coralità valdostana.

Elevata è stata la qualità delle esibizioni presentate durante la settimana dal mondo corale valdostano, così come la partecipazione del pubblico.

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