La Regione scende in campo per sostenere la ricerca sul cancro

Nella mattinata di oggi, venerdì 16 dicembre, è stata siglata una convenzione tra la Fondazione della Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro e l'Istituto di Candiolo per il sostegno di un progetto scientifico di ricerca. La spesa 1 milione di euro.
Pier Eugenio Nebiolo
Società

La collaborazione tra Valle d’Aosta e il Piemonte in materia di ricerca e di cura del cancro si rafforza. Nella mattinata di oggi, venerdì 16 dicembre, nella saletta di Palazzo regionale, è stata siglata una convenzione tra la fondazione della Valle d’Aosta per la ricerca sul cancro, la Fondazione piemontese, proprietaria dell’Istituto di Candiolo, e la Fondazione del Piemonte per l’Oncologia che gestisce le attività sanitarie presso lo stesso Istituto.

Una firma che da il via al sostegno  – un milione di euro per tre anni – della Valle d’Aosta ad un progetto scientifico si ricerca sui modelli pre-clinici per lo studio dei tumori che sarà portato avanti presso l’istituto di Candiolo.  “E’ un’iniziativa questa senza colore politico, che guarda innanzitutto all’interesse generale e che, per questo, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale" ha sottolineato il Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin.

"Viste le ristrettezze economiche che la Regione Valle d’Aosta istituisca un fondo di 1 milione di euro per tre anni per la ricerca sul cancro è una cosa che gli fa solo onore" è il commento di Pier Eugenio Nebiolo, medico valdostano chiamato dall’amministrazione regionale a presiedere la Fondazione della Regione Valle d’Aosta per la ricerca sul cancro.

La firma dell’accordo non prevede solo attività di ricerca, ma anche aspetti clinici con alcune ricadute per i professionisti, i medici e i pazienti valdostani. "La metà dei fondi messi a disposizione – ha spiegato Albert Lanièce, Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali – sarà destinata ai pazienti valdostani che potranno essere inseriti in trials clinici, in terapie nuove. Parallelamente si apriranno delle possibilità per i nostri medici di partecipare a percorsi di aggiornamento e di formazione dell’istituto di Candiolo".

Allegra Agnelli, Presidente Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus, e da sempre in prima linea sul fronte della ricerca ha ricordato l’importanza del sostegno dei cittadini e della popolazione al finanziamento dei progetti soprattutto in momenti di crisi economica che mettono in seria discussione i finanziamenti e i contributi pubblici. "Una flessione, seppur piccola, da parte del pubblico esiste, però io sono sempre fiduciosa, per cui penso che anche attraverso fondi privati continui credo che noi la ricerca continueremo a farla" ha sottolineato. 

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