Condannato in appello l’ex agente di polizia accusato di truffa

Nel 2007 Giovanni Frisina era agente di frontiera: a causa di un incidente aveva riportato una lesione al polso e si era messo in malattia. Durante quel periodo fu però notato dai suoi superiori sulle piste da sci.
Tribunale di Aosta
Cronaca

La Corte di appello di Torino ha condannato Giovanni Frisina, 32 anni di Reggio Calabria, a un anno e due mesi di reclusione, oltre a 400 euro di multa, ribaltando la precedente sentenza che lo assolveva dall’accusa di truffa ai danni dello Stato.

I fatti risalgono al 2007, all’epoca l’imputato era agente di frontiera. Secondo l’accusa, Frisina si sarebbe recato a sciare, nonostante fosse in mutua, e poi avrebbe trascorso un lungo periodo in Calabria, a seguito di un incidente stradale. Il tutto corredato di certificati medici, per un totale di 74 giorni di mutua. Il poliziotto era così stato denunciato, ma il giudice monocratico Marco Tornatore in primo grado, nel 2008, ne aveva disposto l’assoluzione.

Lo scorso ottobre la stessa Corte aveva ridotto da tre a due anni un’altra condanna, sempre nei confronti di Frisina, relativa all’accusa di aver sequestrato, nell’agosto del 2009, un’amica della propria ragazza, e in seguito un finanziere, con l’obiettivo di ottenere una confessione relativa al tradimento della propria compagna.

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