Tanta gente – circa 200 persone secondo gli organizzatori e le forze dell’ordine – si sono ritrovate questo pomeriggio in Piazza Chanoux ad Aosta per ricordare la strage di Capaci e per dire “no” a episodi come quello avvenuto a Brindisi, quattro giorni fa.
L’iniziativa ha raccolto l’adesione dei Giovani comunisti, dell’Associazione Amici della Saint Roch, di Legambiente Vda, Mia, Siulp, Team Dora, Uisp, dell’Anpi, dell’Alpe, dell’Associazione Radicale Loris Fortuna, della Federazione della Sinistra, dell’Italia dei Valori, del Pd e del Psi, ma anche dei principali sindacati e di alcuni politici, tra i quali alcuni consiglieri comunali e regionali, oltre che il Presidente della Regione. Grande assente il sindaco di Aosta.
“Libera fa della memoria un dovere quotidiano che culmina nel ricordo delle 907 vittime delle mafie, il 21 marzo. Nel ventennale della strage di Capaci, e alla luce dei tragici eventi di questi giorni, ci sembrava doveroso ribadire il nostro impegno”, ha spiegato Marika Demaria, referente regionale dell’associazione.
Alle 16.30, sotto un cielo finalmente sereno e un sole cocente, in piazza sono scesi soprattutto i giovani: tanti ragazzi che nel corso degli ultimi mesi hanno seguito il “percorso della legalità” e che si sono seduti in circolo, dopo il minuto di silenzio dedicato a Melissa Bassi, per intervenire a turno proponendo, momenti di riflessione e pensieri di pace. Alle 17.56, un altro minuto di silenzio, per ricordare le vittime della strage di Capaci: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
Poco più tardi è partito un corteo, sempre da Piazza Chanoux che all’ultimo ha sostituito la poco adatta (vista l’ora) fiaccolata "Luci contro la violenza", organizzata dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Savt e Uil. Durante il percorso una delegazione delle associazioni, guidata dai ragazzi di Libera, ha deposto una corona di fiori davanti al Tribunale di Aosta, sotto la targa in memoria dei giudici Falcone e Borsellino.


