Una cerimonia non solo sobria, ma anche lampo, quella per il 66esimo anniversario della Repubblica italiana che si è svolta questo pomeriggio, sabato 2 giugno, ad Aosta nel salone delle manifestazioni di palazzo regionale. Quarantacinque minuti in tutto per leggere il discorso che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indirizzato ai prefetti, per il discorso del Presidente della Regione Augusto Rollandin e per conferire le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ai nuovi cavalieri, ufficiali e commendatori.
Pieno il salone regionale. Tra il pubblico soprattutto autorità militari e civili e politici, tra cui un folto gruppo di sindaci, consiglieri regionali di maggioranza e opposizione e Manuela Zublena, unico assessore regionale ed esponente della giunta regionale, escluso Rollandin, presente alla cerimonia.
Sul clima della cerimonia hanno pesato il momento di difficoltà economica che sta attraversando l’Italia e la tragedia del terremoto che ha colpito duramente la popolazione dell’Emilia a cui si è voluto dedicare un minuto di silenzio in apertura.
“Il momento è grave – ha detto il Presidente Rollandin – e non possiamo far finta di non vedere, di ignorarlo, solo perché oggi è un’occasione di festa per il paese. I compleanni – ha aggiunto – servono anche per fare dei bilanci”. E i bilanci per la Valle d’Aosta, secondo Rollandin, sono piuttosto negativi al punto che il suo discorso ha evidenziato amarezza e delusione nei confronti dello Stato che, in nome dell’urgenza, "propone manovre e tagli che condizionano l’offerta dei servizi essenziali e gli interventi di investimento locale che sono l’unica opportunità per uscire da una crisi economica che sta paralizzando il paese”.
Chiede più chiarezza e più condivisione nei rapporti tra lo Stato centrale e le regioni e i comuni Rollandin. “La Valle d’Aosta ha sempre fatto la sua parte , in termini di solidarietà, nei momenti difficili” sottolinea il Presidente “ma ora chiede chiarezza e cretezze, è stanca e amareggiata di essere additata come portatrice di privilegi anziché di diritti”.
Al termine del discorso, è arivato il momento della consegna delle onoreficienzeda parte sempre di Augusto Rollandin nella sua qualità di prefetto. Sono stati insigniti Giuseppe Scalia con il riconoscimento di Commendatore, Margherita Barsimi e Maurizio Celia nel ruolo di Ufficiale e Erminio Goi, Enzo Molinaro e Anna Maria Traversa come Cavalieri della Repubblica.


