Aggressioni al Sert di Verrès, Alpe: “Necessari percorsi di accesso differenziati”

Lanièce: “Per il momento non riteniamo di dover adottare misure diverse da quelle fino ad ora collaudate che consistono nel servizio di vigilanza il mercoledì e il venerdì, e l’utilizzo per gli utenti del Sert, dell’ingresso posteriore”.
Albert Lanièce
Società

“Nelle scorse settimane si sono verificati presso la struttura di Verrès episodi di aggressione verbale e fisica nei confronti di personale dell’Usl in relazione all’attività svolta in loco per la somministrazione di farmaci: vorremmo capire quali misure sono state adottate per garantire la sicurezza e l’incolumità del personale e il regolare svolgimento delle attività?”

Con un’interrogazione il Consigliere Roberto Louvin del gruppo Alpe ha sottolineato come il problema sia di natura tecnico-organizzativa: “Crediamo che si debba andare subito alla differenziazione dei flussi, perché non è possibile che i pazienti che si recano al consultorio per gli altri servizi ambulatoriali si trovino a dover accedere insieme a un’utenza molto particolare come quella che frequenta il Sert che può creare problemi di ordine pubblico”.

Nella risposta, l’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha sostenuto che «pur condividendo la delicatezza della questione, si ritiene che l’utenza di cui si parla abbia uguali diritti di accesso ai servizi. In questi anni, si è scelto di decentrare sul territorio il servizio del Sert per alcuni giorni della settimana utilizzando appositi locali messi a disposizione all’interno dei poliambulatori e dei consultori”.

Rispetto alle misure messe in atto per l’incolumità personale e per permettere il regolare svolgimento delle varie attività, secondo Lanièce, “per il momento non si ritiene di dover adottare misure diverse da quelle fino ad ora collaudate e che consistono nel servizio di vigilanza il mercoledì e il venerdì. Riguardo alle iniziative per differenziare i percorsi di accesso, gli utenti del Sert utilizzano già l’ingresso posteriore della struttura, ma abbiamo in previsione di fare delle modifiche strutturali al fine di mettere a disposizione del servizio spazi più ampi e maggiormente controllabili”.

“Il servizio di vigilanza va bene – ha replicato Pastoret – ma forse è una risposta un po’ blanda. Sarebbe opportuno prendere in considerazione misure maggiori. Chiediamo quindi che il servizio venga organizzato con modalità diverse e con percorsi differenziati di accesso”.

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