Custode morto per asfissia, condannati vicesindaco e tecnico di Saint-Vincent

Il tribunale di Aosta ha condannato a 8 mesi di reclusione Sara Bordet, di 41 anni, vice-sindaco di Saint-Vincent e a 6 mesi e 20 giorni di reclusione Andrea Campini (40), consulente tecnico e responsabile della sicurezza dello stesso Comune.
Tribunale di Aosta
Cronaca

Per la morte di Paolo Duc, custode della discarica di inerti di Saint-Vincent, che il 15 gennaio del 2009 rimase vittima, insieme al proprio cane, di un intossicazione letale da monossido di carbonio, emesso dalla stufetta a gpl nella guardiola dove lavorava, il tribunale di Aosta ha condannato (omicidio colposo) a 8 mesi di reclusione Sara Bordet, di 41 anni, vice-sindaco di Saint-Vincent (all’epoca dei fatti era lei il primo cittadino), e a 6 mesi e 20 giorni di reclusione Andrea Campini (40), consulente tecnico e responsabile della sicurezza dello stesso Comune.

Secondo gli inquirenti, “tutti erano a conoscenza della situazione in cui lavorava Duc, ormai da diversi anni”, anche perchè ‘lo stesso Comune gli rimborsava il costo del combustibile per la stufetta con cui si scaldava: c’è un evidente rapporto di causa-effetto tra il tragico evento e la violazione della normativa antinfortunistica”. Per la difesa, invece, la stufetta a gpl probabilmente era stata presa dalla vittima in discarica e che a una ventina di metri il custode avrebbe avuto a disposizione un magazzino sicuro dove poter trascorrere le proprie ore di lavoro. Inoltre, “il datore di lavoro non era il sindaco”. Per entrambi è stata disposta la sospensione della pena per cinque anni.  

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