Il “caso Sallusti” irrompe al Premio Saint-Vincent di giornalismo

La cerimonia di premiazione della 45esima edizione del Saint-Vincent di giornalismo che si è svolta questa mattina al Gran Hotel Billia. Tra i partecipanti Mario Calabresi de "La Stampa", Luigi Contu dell'Ansa, Giampaolo Pansa e Franco Siddi.
Giampaolo Pansa
Cultura

E’ stato il “caso Sallusti” il grande protagonista della cerimonia di chiusura della 45esima edizione del Premio Saint-Vincent di giornalismo che si è svolta questa mattina al Gran Hotel Billia. La sentenza che condanna a 14 mesi di carcere il direttore de “Il Giornale” per un articolo diffamatorio pubblicato sul suo quotidiano è stata criticata da tutti i partecipanti alla tavola rotonda dedicata all’evoluzione del giornalismo e alle nuove tecnologie.

Franco Siddi, segretario della FNSI, l’ha definita “una vergogna per l’Italia”. “E’ una sentenza – ha sottolineato in particolare il segretario del sindacato unitario dei giornalisti – che sarà ora portata di fronte alla Corte di Strasburgo e che ci espone a un’ennesima brutta figura”.

Al centro delle critiche in particolare la legge sulla diffamazione a mezzo stampa e la politica che non l’hai mai voluta modificare. “Alla Camera e al Senato se ci fosse la volontà politica basterebbero 20 minuti” ha insistito Siddi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore de “La Stampa” Mario Calabresi, uno dei premiati. “E’ grottesco che si sia mantenuta per anni una legge sulla diffamazione che prevede il carcere. E’ una volontà della politica. Tra l’altro questo è lo stesso Parlamento che solo pochi mesi fa voleva il carcere per chi pubblica le intercettazioni”.

Di grazia da richiedere allo Capo dello Stato ha parlato invece Giampaolo Pansa, intervenuto a Saint-Vincent per ricevere il premio alla carriera. “Prima diamo la grazia a Sallusti, poi discutiamo di come cambiare questa legge, e se Sallusti non vuole chiederla alla Presidenza della Repubblica, di questa richiesta se ne faccia portavoce la FNSI”.

Il dibattito si è poi spostato sulle nuove tecnologie, i cambiamenti e il futuro della professione giornalistica a cui, a causa della crisi e dei modelli editoriali in profonda trasformazione, si accede con sempre più difficoltà.

Al termine, Luca Frigerio Amministratore delegato del Casinò e da Augusto Rollandin Presidente della Regione Valle d’Aosta hanno consegnato la grolla d’oro ai vincitori di questa edizione.

Sono Luigi Contu, direttore dell’Ansa, ‘per l’entusiasmo, per il forte spirito di adeguamento e per il coraggio di una sfida lanciata al giornalismo della rete’, Mario Calabresi, ‘per aver saputo coniugare la tradizione della carta stampata con la velocità dei nuovi mass media’; Lucia Annunziata, assente alla cerimonia di consegna per impegni concomitanti, ‘per la continuità con la quale, con immutato entusiasmo e con una perseveranza granitica, affronta personaggi e dossier che fanno la storia della politica e del costume’ Il premio alla carriera e’ stato assegnato a Giampaolo Pansa ‘per aver contribuito ad arricchire la storia con la sua sagace ironia e il suo rispetto per il mondo dei vinti cosi’ come per la sua irriverenza al panorama degli ‘eletti’.

Infine, una menzione speciale e’ stata attribuita alla presidenza della Repubblica italiana come ‘ringraziamento per l’impegno con cui contribuisce al mantenimento della pluralità e dell’indipendenza dell’informazione’.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte