“Nonostante la crisi anche questo anno abbiamo voluto investire in cultura”. Ha esordito così l’Assessore Laurent Viérin nel presentare questo pomeriggio l’edizione numero 28 della Saison culturelle costituita da un fitto calendario di concerti, rappresentazioni teatrali, film, conferenze e altri appuntamenti artistici.
“Siamo convinti che l’approccio economico alla cultura sia sbagliato e che investire in questo campo significhi investire nel futuro di una comunità e, nello stesso tempo, sostenere un indotto in cui vivono professionalità diverse che vanno difese” ha sottolineato ancora l’Assessore Viérin.
Una convinzione e una scelta che beneficiano anche del successo crescente di questo evento. I 43 mila circa spettatori che seguono una quarantina di spettacoli e alcune importanti sponsorizzazioni, tra queste in primis quella della Fondazione CRT, “consentono alla Saison di autoalimentarsi coprendo il 40 per cento circa dei suoi costi”.
Accompagnato dai responsabili delle diverse sezioni – musica, teatro in italiano, teatro in francese e cinema – l’Assessore Viérin ha poi spiegato la logica che sottende alla costruzione del calendario e della programmazione della Saison. “La necessaria sobrietà si coniuga con un giusto equilibrio tra qualità e popolarità, tradizione e innovazione”.
La stagione 2012/2013 presenta alcuni elementi di novità. Tra queste la durata che si allunga fino ai primi giorni di giugno e la scelta di affincare alcuni artisti valdostani ai big della musica nazionale ed internazionale. In questa logica L’Orage, il gruppo valdostano vincitore dell’ultima edizione di musicultura, calcherà lo stesso palco con Francesco De Gregori. Il cantautore che unisce la scelta del patois con una musica attuale e moderna Philippe Milleret, che durante la presentazione si è esibito con due brani del suo ultimo cd, si esibirà invece insieme a Paul Mac Bonvin.


