E’ arrivato alle 10.22, senza parole, a Courmayeur, l’enfant du pays, Franco Collé. Il gressonaro, terzo classificato, primo italiano e primo valdostano, ha appreso infatti solo 500 metri prima dell’arrivo della morte dell’atleta cinese. Collé ha migliorato di quasi 12 ore la sua prestazione del 2012 (arrivò alle 22.15), quando concluse la gara quinto assoluto, ma all’arrivo a Courmayeur non ha festeggiato ed è apparso molto frastornato.
"Mi sono sentito in colpa per tutti i sorrisi e i grazie regalati alla gente durante il percorso – ha detto Collé – Io purtroppo non sono cosi contento. Corriamo tutti con le stesse scarpette per le stesse montagne".
Ai tanti valdostani che lo hanno supportato lungo i 330 km del Tor des Géants, Collé ha rivolto un ringraziamento. "Tante volte sono a disagio con gli altri atleti ma è anche una cosa che a volte devo frenare. Trovo infatti gente ovunque che vuole correre con me ma a volte preferirei stare da solo".
Sulla gara Collé ha ricordato il sorpasso di Perez al Col Bruson. "Per stargli dietro sono arrivato anche a rompere un bastoncino."

