"Non è accettabile che si continui a parlare del costo del personale come se fosse l’unico dei problemi dell’azienda e soprattutto come se nulla fosse stato fatto fino ad oggi per affrontare tale questione". A dirlo è il direttivo del Savt Casinò dopo la riunione di lunedì scorso con i vertici dell’azienda.
"Gli accordi stipulati tra le parti negli ultimi mesi – ricordano Claudio Albertinelli e Alessandro Parrella – garantiranno infatti a regime un risparmio di oltre 10 milioni di euro all’anno sulla voce costi del personale, grazie tra l’altro all’uscita dall’azienda di oltre 100 lavoratori. Tutto questo conferma come la problematica sia stata affrontata con la dovuta attenzione e con il giusto senso di responsabilità da parte dei lavoratori e delle loro rappresentanze".
Il sindacato ricorda, quindi, come ad oggi manchi un nuovo piano aziendale e un piano marketing "che vadano nella chiara direzione del rilancio e nei quali i lavoratori possano realmente credere e riconoscersi. Nella riunione del 12 gennaio u.s. sono state fornite in questo senso da parte dei vertici aziendali solo delle anticipazioni che lasciano ben sperare per il futuro aziendale, ma è necessario che il tutto venga al più presto tradotto e formalizzato in un documento che riassuma quelle che sono le iniziative che si ha intenzione di mettere in atto nel corso del 2015".
Il Savt chiede inoltre un nuovo piano di organizzazione del lavoro "con la finalità di sopperire alle problematiche gestionali che si presentano quotidianamente anche attraverso ad una ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane".
Infine il sindacato ricorda che "l’attuale Amministratore Unico è in scadenza di mandato e che in questo senso è necessario capire quale sarà il modello di gestione futuro, così come è fondamentale ricordare che da qualche mese si è insediata una Task Force politica che al momento non ha fornito nessuna indicazione su quali debbano essere le scelte per il futuro dell’azienda".
