Tramonta la Renaissance, Floris: “Se ne riparla quando Rollandin e Milanesio saranno centenari”

Dopo le schermaglie a suon di comunicati e dichiarazioni stampa per i tre movimenti, che nella primavera scorsa arrivarono ad un passo dal rovesciare la Giunta Rollandin, è arrivato il momento degli addii.
Politica

Per la Renaissance e l’alleanza progressista autonomista è stato suonato ieri ufficialmente il De Profundis. Dopo le schermaglie a suon di comunicati e dichiarazioni stampa per i tre movimenti, che nella primavera scorsa arrivarono ad un passo dal rovesciare la Giunta Rollandin, è arrivato il momento degli addii.
“Abbiamo preso atto che hanno fatto o stanno facendo altre scelte “ spiega il Presidente di Alpe, Piero Floris “Ci spiace perché con loro saremmo riusciti a creare un’alternativa a questo sistema di governo e il primo passo sarebbe stato proprio le prossime elezioni comunali. Il progetto non potrà invece essere realizzato, bisognava avere degli orizzonti a medio termine, mentre qui mi sembra che ci sia solo la fretta ad occupare delle poltrone”.

In primis quella di Aosta dove manca più solo la firma ufficiale all’accordo a quattro fra Union, Stella Alpina, Pd e Uvp. “La spiegazione dei niveaux différents la troviamo un po’ debole – aggiunge Floris – bisognava essere compatti in tutti i livelli. Chissà magari se ne riparlerà nel 2039 quando Rollandin e Milanesio avranno più di 100 anni”.
Ognuno, quindi, per la sua strada ma probabilmente ancora sotto il cappello dell’opposizione in Consiglio regionale visto che al momento l’Uvp non sembra essere disposta a entrare ufficialmente in maggioranza. “Da sempre la Presidenza del Consiglio – ricorda Floris – ha fatto parte di un pacchetto di spartizioni. Noi siamo dell’idea che questo incarico debba andare all’opposizione come ruolo di garanzia ma se il Presidente, una volta eletto, dovesse poi entrare in maggioranza, ne chiederemo le dimissioni perché più che una garanzia sarebbe una presa in giro”. Il riferimento è ovviamente a Uvp che con Laurent Viérin è a oggi il più accreditato per il posto finora occupato da Marco Viérin.

Il percorso avviato da Uvp e Pd suona per Floris anche come una beffa verso gli elettori. “I cittadini hanno scelto dei rappresentati perché portassero avanti delle istanze, se poi vedono che le cose vanno in un modo diverso, non bisogna stupirsi che le persone non tornino più a votare”.  Lunedì sera Alpe tornerà a riunire il direttivo per definire il percorso sulle comunali. “Per i comuni spingeremo i nostri rappresentanti per avere in tutti i comuni una seconda scelta”.

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