Imu agricola, è sempre più caos. Entro il 26 gennaio si dovrà pagare

Ieri il Tar del Lazio ieri ha deciso di non confermare la sospensiva del regolamento varato dal Tesoro. Una scelta che, salvo interventi del Governo, conferma il pagamento da parte dei proprietari di terreni agricoli montani entro il 26 di gennaio.
Les Jardins du Château
Economia

E’ sempre più caos sull’Imu sui terreni agricoli. Ieri il Tar del Lazio ieri ha deciso di non confermare la sospensiva del regolamento varato dal Tesoro. Una scelta che, salvo interventi del Governo, conferma il pagamento da parte dei proprietari di terreni agricoli montani entro il 26 di gennaio.

Il decreto limita l’attuale esenzione Imu per i terreni agricoli a seconda dell’altitudine dei Comuni in tre fasce altimetriche, prevedendo: un’esenzione totale per i Comuni sopra i 601 metri di altitudine; un’esenzione parziale, che coinvolge i soli coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali per i Comuni tra i 281 e 600 metri e nessuna esenzione per i Comuni sotto i 280 metri. In Valle d’Aosta sono 18 su 74 i comuni che si sono visti togliere l’esenzione perché classificati in un’altitudine compresa fra i 322 metri e i 583 metri, e per i quali varrà solo l’esenzione parziale. Un prelievo stimato in 439.666 euro per i Comuni e i contribuenti valdostani, 350 milioni di euro in tutta Italia. 

Nei giorni scorsi, incontrando un gruppo di deputati del Pd, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha annunciato che l’esecutivo "intende stabilire dall’anno 2015 in poi il ripristino dell’esenzione ai fini del pagamento dell’Imu dei terreni agricoli montani, avendo come base di riferimento l’elenco dei comuni della cosiddetta “montagna legale”" . Per il 2014, quindi, il balzello si dovrà pagare.

A chiedere a gran voce un intervento immediato del Governo è Caseus Montanus. "Come Caseus Montanus – sottolinea in una nota il presidente Gerardo Beneyton –  abbiamo più volte portato all’attenzione dell’esecutivo questo tema di importanza cruciale per molti territori che scontano i disagi legati ad una posizione geografica marginale, adesso attendiamo provvedimenti utili a risolvere positivamente la situazione". Difficile però pensare che nei prossimi giorni il Governo riesca a trovare 350 milioni, già impegnati per gli 80 euro, di coperture alternative.

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