Il 2015 non regala, almeno per il momento, nessuna novità positiva per il settore industriale valdostano. Il quadro rimane "incerto e problematico" come testimonia l’indagine previsionale effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione significativo di imprese associate relativa al primo trimestre 2015.
"Non si vedono ancora quei segnali che possano assicurare continuità di crescita e d’altro canto permangono sul territorio regionale elementi che ci mostrano chiaramente come la nostra economia regionale sia ancora lontana da poter raggiungere i livelli pre-crisi."spiega la Presidente di Confindustria Vda, Monica Pirovano.
Peggiorano tutti i principali indicatori congiunturali tranne quello relativo all’utilizzo medio degli impianti e delle previsioni di produzione che si mantengono sostanzialmente stabili.
Aumenta così la quota di aziende che ritengono il carnet ordini sufficiente a coprire solamente da uno a tre mesi (dal 31,8% del trimestre precedente ad un 40% dell’attuale). Dato sostanzialmente stabile è quello relativo al grado medio di utilizzo degli impianti (dal 58,53% del trimestre precedente al 62,50% dell’attuale).
Dopo un trimestre di ripresa torna a peggiorare il dato sulla variazione negli investimenti programmati. A dicembre la percentuale degli imprenditori che dichiara un andamento dei pagamenti in ritardo è del 45%. Migliora, pur rimanendo nel segno meno, il dato relativo alle aspettative per l’export (da un -31,25% dello scorso trimestre, ad un -16,67). Peggiora ancora il dato sui nuovi ordini che arriva a -13,64%. Male anche le aspettative circa i livelli di produzione e sugli investimenti: la metà degli imprenditori prevede di non realizzare alcun investimento e la quota di imprese che prevede di effettuare interventi per ampliamento della capacità produttiva diminuisce leggermente e continua ad attestarsi su livelli marginali. Aumenta, ma non in modo significativo, la quota di imprese che pensa di effettuare investimenti ma solo per sostituzione di impianti preesistenti (dal 28% dello scorso trimestre al 30% dell’attuale). In questo quadro le aspettative sull’occupazione sono tutt’altro che rosee con un peggioramento dell’andamento occupazionale e del ricorso alla Cassa Integrazione.
"Confindustria Valle d’Aosta ritiene sia necessario avviare politiche coraggiose che vedano nella centralità dell’impresa e del lavoro le priorità da perseguire e che abbiano come scopo un sensibile aumento del Pil – chiosa Monica Pirovano – In tal senso, accogliamo con favore la misura varata dalla Bce che prevede l’acquisto di titoli per 1.140 miliardi di euro che dovrebbe portare, in base alle valutazioni fatte dal Centro Studi di Confindustria, ad un aumento del PIL dell’1,8% e 3,2 miliardi di risparmio sugli interessi per le imprese."
