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La felicità e la teoria della “U”

Secondo il professor Andrew Oswald, la felicità nella vita è un concetto che idealmente ha la forma di una "U".
Pubbliredazionali, Società

I giovani sono innegabilmente determinati e concentrati su sogni, progetti, con obiettivi concreti molto spesso chiari e definiti, come ad esempio il compimento del percorso scolastico. Da giovani, continue deviazioni dal percorso immaginato non costituiscono solitamente un grande problema; sono anzi la prassi, il normale evolversi della vita comunemente accettato e "vissuto".
La vecchiaia può essere accomunata al periodo giovanile, specialemente riguardo all’importanza delle scelte. Molte risposte qui sono date, la quotidianità e le abitudini sono generalmente rodate, così come i rapporti con la cerchia familiare e le relazioni in società. La vecchiaia, come la giovinezza, porta appresso problemi molto caratteristici, che però si collocano spesso in percorsi "obbligati", dove le scelte hanno un peso relativamente meno determinante.
L’età media, tra circa 35 e i 50 anni, è forse il momento più delicato, sensibile, che può divenire insoddisfacente, dato il peso della responsabilità che grava su persone ritenute "adulte", dato il senso di disillusione e la sensazione che le opportunità vadano a decrescere giorno dopo giorno. Questa è l’età in cui ci si sente obbligati a riferire, a rispondere alle aspettative dei familiari, dei conoscenti, della società. Il bisogno di stima e di autorealizzazione è una voce interiore che martella assiduamente.
In questo periodo capita purtoppo che molte persone soffrano di crisi esistenziali "della mezza età", per motivi che sono riassumibili in: percezione di condizioni e ambiente di lavoro insoddisfacenti, relazioni familiari conflittuali, difficoltà comunicative, carenza affettive e di stima, carenza di consapevolezza e autostima, principi di solitudine che rischiano di portare a pensieri ricorrenti. E si sa che i pensieri ricorrenti e le idee di sé arrivano spesso a modellare effettivamente la realtà. Se pensate di non essere all’altezza, molte volte finirà che effettivamente non sarete all’altezza. In questo momento della vita le decisioni possono essere un peso, le decisioni affrettate possono portare a errori in rapida sequenza. Per questo motivo gli psicologi consigliano di fare di tutto per avere lucidità, per comprendere il senso dei cambiamenti, avendo coscienza di sé lungo il percorso.
Una delle situazioni più comuni in cui si trovano le persone di mezza età consiste nel verificare quali obiettivi sono stati raggiunti, comparando con le aspettative che si avevano da giovani, accorgendosi di un divario crescente tra quanto desiderato e la realistica situazione personale. Questa situazione crea ansia, disagio e problemi psicologici che rischiano di generare pericolosi circoli viziosi.
Ci sono però persone preparate che, dopo anni di studio specifico, di esperienza sul campo, possono aiutarvi a superare ogni ostacolo, e a riprendere il controllo della vostra vita – lavoro, famiglia, ambito affettivo, relazioni in genere, autostima, per imparare a vivere appieno l’attimo presente, il qui e ora.
Affidarsi a psicologi Aosta è la scelta da fare subito, la prima decisione consapevole per tornare a percorrere la strada del benessere e della felicità.
Prendete subito un appuntamento e… buona vita a tutti!
 

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