Venerdì 10 aprile il Premio Letterario Valle d’Aosta proporrà due appuntamenti con i finalisti dell’edizione 2026. Alle 18, al Palais Roncas di Aosta, Giulia Scomazzon presenterà il suo libro “8.6 gradi di separazione” (Nottetempo), partendo dalle suggestioni di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e membro della Giuria. Un romanzo che narra di fragilità e dipendenze, di una giovane donna inquieta che osserva il mondo dalle retrovie, senza conoscere bene la sua identità.
Alle 21, sempre ad Aosta, ma al Criptoportico forense, sarà la volta di Alcide Pierantozzi. L’autore de “Lo sbilico” (Einaudi) dialogherà con Veronica Raimo, membro della Giura, presentando un libro dalla potenza disarmante, nella dozzina dei finalisti alla LXXX edizione del Premio Strega 2026. Un’opera che narra della violenza poetica e brutale di una mente smarrita, che cerca ostinatamente una stabilità impossibile. Il racconto del disagio psichico del protagonista riflette un bisogno collettivo: la necessità di nominare con precisione il malessere psicologico. La musica farà da cornice ad entrambi gli appuntamenti, ritmati dalle performance artistiche di Tamtando e Paola Corti.
Gli eventi, organizzati dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta, sono aperti al grande pubblico fino a esaurimento posti, sono inoltre gratuiti, ma la prenotazione è obbligatoria su webtic.it
di Beatrice Somaglia
