Martedì 17 febbraio, alle ore 18, il Salone Ducale di Aosta ospiterà l’incontro pubblico Lettere Patenti e Dichiarazione di Chivasso: dialogo tra autonomia e identità.
Si proporrà una riflessione storica e attuale su due momenti fondamentali per il riconoscimento dei diritti civili e delle autonomie locali: le Lettere Patenti del 1848 e la Dichiarazione di Chivasso del 1943. Entrambi i documenti segnano infatti una tappa decisiva nel percorso di tutela delle minoranze e delle specificità territoriali. Luciano Caveri, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondation Chanoux, e Milena Martinat, pastora della Chiesa Valdese, metteranno a confronto il significato politico e culturale dei due documenti, evidenziandone l’attualità.
Se le Lettere Patenti segnarono l’emancipazione civile in ambito statuale, la Carta di Chivasso, che si pone nella continuità ideale ampliandone lo spirito di libertà in chiave democratica e autonomista, ne rilanciò i principi nel contesto della Resistenza. Entrambi i testi aprono a una visione europea fondata sul pluralismo, sulla sussidiarietà e sulla valorizzazione delle comunità locali. L’autonomia viene così interpretata non come chiusura identitaria, ma come contributo attivo alla costruzione di un’Europa dei popoli.
L’incontro, co-organizzato dalla Fondation Émile Chanoux, dalla Comunità Valdese aostana e dal Comune di Aosta, con la collaborazione dei Comuni di Torre Pellice, Valsavarenche e Chivasso, si inserisce nel solco del lavoro promosso dalla Fondation Emile Chanoux e dal Comune di Valsavarenche, un percorso volto a costruire una rete di comunità unite dai valori della Carta di Chivasso e del Manifesto di Ventotene.

